
Mario Puglia difende la scelta di commemorare la giornalista russa uccisa nel 2022: "Commemorare una persona non significa fare propaganda"
Il sindaco di Vagli Sotto, Mario Puglia, torna a difendere la decisione dell'amministrazione comunale di dedicare una targa commemorativa a Darya Dugina, la giornalista russa figlia del filosofo Aleksandr Dugin, uccisa nell'agosto 2022 in un attentato con un'autobomba.
In un post sui propri canali social, Puglia sostiene che l'iniziativa si inserisce nella volontà "di mantenere aperto il confronto" e precisa che non deve essere interpretata come "una presa di posizione a favore di ogni sua idea politica o delle scelte del Governo russo".
Il sindaco, che alla cerimonia ha ospitato anche l'ambasciatore russo in Italia e il console di Mosca a Genova, rivendica "con serenità" la scelta dell'amministrazione di promuovere iniziative culturali e istituzionali.
"Commemorare una persona, incontrare rappresentanti istituzionali o favorire rapporti culturali non significa fare propaganda. Significa riconoscere il valore del dialogo e la possibilità, anche in momenti difficili, di non interrompere ogni rapporto", afferma Puglia.
Nel suo intervento il sindaco richiama inoltre i rapporti storici tra Italia e Russia: "La Russia rappresenta una realtà con la quale l'Italia ha costruito nel corso dei decenni importanti relazioni culturali, economiche e umane. Le attuali vicende internazionali non possono cancellare la storia dei rapporti tra i nostri popoli, né devono impedire ogni forma di confronto".
Infine, Puglia ribadisce la propria posizione sul significato attribuito all'iniziativa: "Dialogare con un Paese non significa rinunciare alle proprie convinzioni"; bensì "significa avere la maturità di confrontarsi anche con chi ha posizioni differenti".
Notizie correlate
Tutte le notizie di Vagli Sotto
<< Indietro





