Maltempo in Toscana, Giani: "Escludo lo stato di calamità nazionale, sì a quello regionale"

Montelupo Fiorentino

L'eventuale stato di emergenza potrebbe riguardare solo i Comuni maggiormente colpiti dal maltempo


La Toscana si prepara a chiedere lo stato di calamità regionale dopo i danni provocati dall’ondata di maltempo della scorsa settimana. Lo ha annunciato il presidente della Regione Eugenio Giani, escludendo invece l’ipotesi di un provvedimento nazionale.

"Stiamo accumulando tutti i dati con la massima apertura" ha spiegato Giani, aggiungendo che probabilmente sarà richiesto "lo stato di calamità regionale". Al contrario, secondo il governatore, sarebbe da escludere lo stato di calamità nazionale: "Direi invece di escludere lo stato di calamità nazionale, perché anche dalle interlocuzioni avute, non ci sono stati danni da motivare un provvedimento di questo genere".

Giani ha evidenziato anche una difficoltà legata alla diversa distribuzione dei danni rispetto agli eventi calamitosi del passato. "La difficoltà è che con i cambiamenti climatici cambia anche la natura stessa della calamità", ha spiegato, ricordando come in precedenza gli eventi avessero generalmente interessato aree territorialmente più omogenee.

Questa volta, invece, i danni risultano distribuiti in maniera discontinua anche tra Comuni vicini. "Nel raggio di pochi chilometri avevi tantissimi danni, penso a Pietrasanta con alberi estirpati", ha osservato Giani, mentre "a Viareggio e Camaiore niente di rilievo".

Per questo motivo, l’eventuale provvedimento regionale potrebbe avere una caratteristica inedita. "Se dichiareremo, come penso, lo stato di emergenza, per la prima volta sarà a macchia di leopardo", ha detto il presidente della Regione, citando tra i territori interessati Pietrasanta, alcuni Comuni della Lunigiana, Vinci, Larciano e altri Comuni della Valdinievole.

La Regione sta quindi completando la raccolta dei dati sui danni provocati dal maltempo per definire l’eventuale richiesta e individuare i territori effettivamente interessati dal provvedimento.


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