
Per una sera, “La Città Invisibile” lascia l’Isola di Gorgona e arriva sulla terraferma. Sabato 5 settembre, alle ore 20:30, la Compagnia del Teatro popolare d’arte sarà a Pontassieve, nell’ambito del Festival Piazza dei Popoli, con undici attori-detenuti della Compagnia dell'Istituto di Gorgona, protagonisti dello spettacolo nato dal percorso teatrale condotto sull’isola.
Non si tratta di un debutto: lo spettacolo è già stato presentato sull'isola di Gorgona, dove il progetto “Il Teatro del Mare” ha costruito negli anni un rapporto speciale tra teatro, luogo e comunità. La sua presenza a Pontassieve assume però un valore particolare proprio perché porta sulla terraferma un'esperienza che, per la sua natura, normalmente può essere vissuta soltanto raggiungendo l'isola-carcere.
Il pubblico avrà così la possibilità di incontrare il lavoro della Compagnia in un contesto diverso da quello in cui è nato, mantenendo però la dimensione immersiva che lo caratterizza.
A Pontassieve “La Città Invisibile” sarà proposta in forma itinerante, con partenza alle ore 20:30 da Piazza Vittorio Emanuele II / Le Muratine. Il pubblico sarà accompagnato lungo un percorso attraverso diversi spazi, in un'esperienza nella quale il luogo diventa parte integrante della rappresentazione con undici attori detenuti della Compagnia dell’Istituto di Gorgona, protagonisti dello spettacolo nato dal percorso teatrale sviluppato sull’isola.
Proprio la particolarità del percorso rende obbligatoria la prenotazione, dal momento che alcuni degli spazi attraversati durante lo spettacolo sono particolarmente stretti e non possono accogliere un numero elevato di spettatori.
La partecipazione è gratuita, con prenotazione scrivendo a cultura@comune.pontassieve.fi.it.
“La serata finale del Festival Piazza dei Popoli racchiude in modo esemplare lo spirito più profondo di questa rassegna. Portare in scena “La città invisibile” significa coniugare arte, teatro e impegno sociale, trasformando la cultura in uno strumento vivo di riflessione sui diritti umani, sulle fragilità e sul valore fondamentale delle seconde possibilità. Lo Spettacolo itinerante attraverserà le vie e gli spazi del nostro centro storico e per la nostra comunità sarà l'occasione di vivere un momento di altissimo spessore artistico ed emotivo; la dimostrazione concreta di come il teatro possano superare ogni barriera, dando voce a sogni, paure e desideri che appartengono a ciascuno di noi.” Dichiara Carlo Boni, Sindaco di Pontassieve.
“Portare "La Città Invisibile" a Pontassieve significa far attraversare il mare a qualcosa che il mare, di solito, lo trattiene. Questo spettacolo è nato da un lavoro lungo e delicato fatto insieme agli attori-detenuti di Gorgona: le città di Calvino sono diventate il modo per raccontare la memoria, il desiderio, l'assenza, la possibilità di ricominciare. Per noi questa serata ha un peso particolare, perché è la prima volta che saliamo sul palco dopo la scomparsa di Gianfranco Pedullà, che di questo progetto è stato l'anima e la guida. Portare avanti "Il Teatro del Mare" senza di lui è difficile, ma è anche il modo più giusto per onorarlo: continuare a fare teatro come lui ci ha insegnato, dentro e fuori dall'isola, con la stessa fiducia nelle persone e nella scena. Essere a Pontassieve, in un percorso che attraversa la città come un tempo attraversava Gorgona, è per noi la dimostrazione che quel lavoro non si ferma.” Dichiarano Chiara Migliorini, coordinatrice e regista e Francesco Giorgi, direttore Teatro popolare d’arte.
Un appuntamento nel segno di Gianfranco Pedullà
La serata di Pontassieve avrà inoltre un significato speciale per la Compagnia: sarà infatti il primo spettacolo dopo la scomparsa di Gianfranco Pedullà, ideatore e direttore del progetto “Il Teatro del Mare”, che dal 2020 ha portato il teatro all'interno della sezione distaccata di Gorgona della Casa circondariale “Le Sughere” di Livorno, trasformando l'isola in un luogo di ricerca artistica e di incontro.
Prima dello spettacolo, alle ore 17:00, nel Giardino delle Muratine, sarà presentato, con il coordinamento di Chiara Migliorini, il libro “Il Teatro del Mare. Le arti sceniche sull’isola di Gorgona”, volume a cura di Gianfranco Pedullà e pubblicato da Cue Press. Il libro raccoglie e racconta l’esperienza teatrale sviluppata nel corso degli anni all’interno dell’istituto penitenziario dell’isola.
La presentazione del libro precederà dunque lo spettacolo in un passaggio particolarmente significativo: prima la memoria e il racconto di un progetto, poi il progetto stesso che torna a vivere attraverso la scena e attraverso gli attori della Compagnia.
“La Città Invisibile”
Lo spettacolo nasce all'interno del percorso del “Teatro del Mare”, dopo la trilogia composta da Ulisse o i colori della mente, Metamorfosi e Una Tempesta. Il lavoro prende ispirazione da Le città invisibili di Italo Calvino e dalle Carte dei Tarocchi, intrecciando l'immaginario letterario con le esperienze personali dei partecipanti.
Il testo è nato attraverso un percorso di scrittura collettiva coordinato da Chiara Migliorini, a partire da domande, conversazioni e suggestioni che hanno fatto emergere ricordi, sogni, desideri, paure e riflessioni legate anche alla particolare condizione dell'isola.
Il lavoro teatrale e musicale è stato condotto da Gianfranco Pedullà, Francesco Giorgi e Chiara Migliorini, con la partecipazione attiva degli attori-detenuti.
Le città di Calvino diventano così luoghi immaginari ma anche metafore di esperienze concrete: città della memoria, del desiderio, della trasformazione, dell'assenza e della possibilità di costruire nuovi percorsi.
Dal Teatro del Mare alla terraferma
Dal 2020 il progetto “Il Teatro del Mare” ha fatto dell'Isola di Gorgona un luogo teatrale unico, dove il lavoro artistico si confronta con la realtà della detenzione e con la particolare condizione di un'isola che è contemporaneamente luogo di reclusione e spazio di straordinaria apertura.
La Trilogia del Mare ha portato sull'isola oltre 3.000 spettatori, mentre gli spettacoli sono stati presentati anche sulla terraferma, a Roma, Piombino, Firenze, Follonica e Lastra a Signa, incontrando oltre 2.000 spettatori.
Con “La Città Invisibile”, questo percorso prosegue. L'appuntamento di Pontassieve rappresenta una nuova occasione per avvicinare alla terraferma un teatro che nasce dentro un luogo difficilmente accessibile, permettendo al pubblico di incontrare la Compagnia senza dover attraversare il mare per raggiungere Gorgona.
Una serata che sarà quindi insieme spettacolo, incontro e memoria: il teatro che esce dall'isola e continua il viaggio iniziato da Gianfranco Pedullà.
Fonte: Ufficio Stampa
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