Foibe e Srebrenica, Cdx Empoli: "La memoria non può essere selettiva"

Gabriele Chiavacci e Andrea Poggianti

«Condanniamo senza esitazioni il genocidio di Srebrenica, i crimini commessi durante le guerre nella ex Jugoslavia e ogni tentativo di minimizzare, giustificare o riabilitare le responsabilità di chi si è reso protagonista di quelle atrocità. Proprio per questo, però, riteniamo che lo stesso principio di condanna e di memoria debba valere per le vittime italiane delle foibe, delle persecuzioni e dell’esodo giuliano-dalmata».

È quanto dichiarano Andrea Poggianti e Gabriele Chiavacci, capogruppo e vice capogruppo di Centrodestra per Empoli, intervenendo sulla comunicazione pubblica dell’assessore Matteo Bensi.

«Non mettiamo in discussione il dovere di ricordare Srebrenica. Al contrario: riteniamo che il ricordo delle vittime di ogni massacro debba essere difeso e coltivato. Ma proprio perché la memoria deve avere un valore universale, non può fermarsi davanti alle vittime che appartengono a una determinata nazionalità o che sono state perseguitate da un determinato regime».

«Non esistono vittime di serie A e vittime di serie B – proseguono Poggianti e Chiavacci –. Il riconoscimento delle atrocità commesse nei Balcani negli anni Novanta non può essere utilizzato come motivo per trascurare o relegare in secondo piano la tragedia degli italiani delle terre dell'Adriatico orientale, vittime delle violenze e delle persecuzioni legate al regime jugoslavo e protagonisti di un drammatico esodo dalle proprie terre».

Il punto, secondo i due esponenti di Centrodestra per Empoli, è innanzitutto una questione di coerenza della memoria pubblica.

«La memoria non dovrebbe essere uno strumento di appartenenza politica. Non può essere celebrata quando riguarda vittime che rientrano nella narrazione che ci è più congeniale e, al contrario, essere affrontata con imbarazzo o reticenza quando riguarda vicende storiche più scomode».

«A Empoli chiediamo quindi una posizione chiara, coerente e priva di ambiguità: condannare ogni persecuzione, ogni pulizia etnica, ogni deportazione e ogni massacro, indipendentemente da chi ne siano le vittime e da chi ne siano i responsabili. Questo deve essere il principio alla base di una memoria realmente condivisa».

Per questo Centrodestra per Empoli presenterà una mozione in Consiglio comunale, con l'obiettivo di promuovere una presa di posizione istituzionale che riconosca il valore della memoria di tutte le vittime delle persecuzioni e delle pulizie etniche, senza gerarchie ideologiche o politiche: da Srebrenica alle foibe, dalle persecuzioni nei Balcani alle tragedie che hanno segnato la storia del confine orientale italiano.

«Non chiediamo di ricordare meno. Chiediamo di ricordare di più e di ricordare tutti. Perché se la condanna delle persecuzioni è universale, anche la memoria delle vittime deve esserlo».

Fonte: Centrodestra per Empoli

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