
Fermato dalla polizia poco dopo con la refurtiva nello zaino
Si sarebbe spacciato per un maresciallo dei carabinieri per convincere una vittima a consegnargli denaro e preziosi, per un valore complessivo di circa 25 mila euro. L'uomo, un cittadino tunisino irregolare sul territorio italiano, è stato arrestato dalla Squadra Volanti della Polizia di Arezzo con l'accusa di truffa. La refurtiva è stata recuperata e successivamente riconsegnata alla vittima.
La vicenda è iniziata con una telefonata. Un uomo, qualificandosi come appartenente all'Arma dei carabinieri, avrebbe spiegato alla vittima che era necessario mettere a disposizione una somma di denaro e alcuni oggetti preziosi nell'ambito di presunti accertamenti. Poco dopo, il sedicente maresciallo si è presentato direttamente nell'abitazione. Qui si sarebbe fatto consegnare 20 mila euro in contanti e diversi gioielli in oro, tra cui anelli, orecchini, bracciali e collane. Secondo quanto riferito, avrebbe poi sostenuto di dover portare tutto in caserma per le verifiche.
Dopo la consegna, però, la vittima ha iniziato a nutrire sospetti e ha contattato la Polizia, fornendo agli agenti una descrizione dell'uomo.
L'intervento è stato rapido. Il presunto truffatore è stato individuato poco dopo, a breve distanza dall'abitazione. Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato nello zaino il denaro e i preziosi appena ricevuti.
Al termine del giudizio per direttissima, nei confronti dell'uomo è stato disposto l'obbligo di dimora.
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