Scoperto ristorante abusivo nel giardino di casa: sequestrati 60 kg di pesce

Il controllo di Guardia di Finanza e Guardia Costiera a Piombino: sanzioni per un pescatore, sospesa l'attività


Un'attività di ristorazione completamente abusiva, allestita all'interno del giardino di un'abitazione privata e circa 60 kg di pesce, destinati alla somministrazione, privi della documentazione necessaria e sequestrati. È quanto scoperto a Piombino nel corso di un'attività di controllo congiunta del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Livorno e dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino, con la partecipazione del personale del 2° Centro Controllo Area Pesca (C.C.A.P.) della Direzione Marittima di Livorno e il successivo supporto del personale sanitario dell'Asl.

Gli accertamenti, viene spiegato da Gdf e Guardia Costiera, "hanno consentito di appurare che il proprietario dell’immobile, di professione pescatore, aveva organizzato e avviato una vera e propria attività di somministrazione di alimenti e bevande, completamente priva delle prescritte autorizzazioni amministrative e sanitarie previste dalla normativa di settore". I militari della Guardia di Finanza di Piombino hanno constatato che l’attività "veniva esercitata al di fuori dei previsti circuiti di regolarità amministrativa e fiscale: gli incassi non risultavano certificati, non era presente alcun misuratore fiscale o altro strumento idoneo alla certificazione dei corrispettivi ed è stata inoltre riscontrata la presenza di un lavoratore impiegato "in nero" all’interno della cucina". Nel corso degli accertamenti, gli ispettori della Guardia Costiera hanno inoltre riscontrato la presenza di circa 60 kg prodotti ittici destinati alla somministrazione, risultati privi della documentazione necessaria ad attestarne la tracciabilità e sottoposti a sequestro amministrativo.

"Il prodotto - continuano da Gdf e Guardia Costiera - non potendo essere ricondotto con certezza a una filiera regolare e tracciata, è stato destinato alla distruzione, così da escludere qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori". A carico del responsabile sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 5mila euro e, d’intesa con l’autorità sanitaria, è stato inoltre notificato il provvedimento di immediata sospensione dell’attività. "L’attività di controllo, condotta attraverso l’impiego delle specifiche competenze dei diversi Enti coinvolti, ha consentito di intervenire tempestivamente su un’attività completamente irregolare, tutelando al contempo la sicurezza alimentare, la legalità economica e gli operatori che esercitano la propria attività nel rispetto delle regole".

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