
L'ordinanza del sindaco Michele Conti prevede trattamenti a San Piero a Grado e Pisa. Il sindaco Conti: "Giani riveda il divieto dei trattamenti adulticidi preventivi"
A seguito della comunicazione dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest relativa a un caso confermato di Dengue riguardante una persona che ha soggiornato in due edifici, uno a San Piero a Grado e uno a Pisa, il sindaco Michele Conti ha firmato oggi l’ordinanza contingibile e urgente che dispone l’esecuzione di interventi di disinfestazione nelle aree interessate. L’intervento viene effettuato a titolo precauzionale e a tutela della salute pubblica, con l’obiettivo di abbassare rapidamente la densità della zanzara tigre (Aedes albopictus) nelle zone dove ha soggiornato la persona interessata e ridurre ulteriormente il remoto rischio di una trasmissione autoctona del virus.
Nelle aree individuate saranno effettuati trattamenti adulticidi e larvicidi, sia sul suolo pubblico, comprese caditoie stradali e pozzetti, sia nelle proprietà private. È prevista inoltre la ricerca e l’eliminazione degli eventuali focolai larvali attraverso ispezioni “porta a porta” degli edifici compresi nei perimetri interessati. I trattamenti adulticidi saranno effettuati preferibilmente nelle prime ore della giornata o al tramonto. In caso di condizioni meteorologiche avverse, come la pioggia, gli interventi saranno rinviati al primo giorno utile.
«L’episodio di oggi – dichiara il sindaco Michele Conti – ci impone anche una riflessione più generale sulle strategie di prevenzione adottate dalla Regione Toscana. Tutti condividiamo la necessità di tutelare l’ambiente e la biodiversità e di utilizzare con attenzione prodotti che possono avere un impatto sull’ecosistema. Ma quando è in gioco la salute delle persone, la tutela della salute pubblica deve rappresentare la priorità. Dal 2022, con il Piano regionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi approvato dalla Giunta Giani, non è più consentito ai Comuni programmare trattamenti adulticidi preventivi a calendario; questi interventi vengono riservati alle situazioni straordinarie, come quella che ci troviamo ad affrontare oggi dopo la segnalazione di un caso di Dengue. Credo sia arrivato il momento di interrogarsi sull’opportunità di rivedere questa impostazione. Le arbovirosi rappresentano ormai un problema di sanità pubblica con il quale anche i nostri territori devono confrontarsi e non possiamo limitarci a intervenire soltanto dopo che un caso viene segnalato. Oggi, come prevede la normativa regionale, interveniamo tempestivamente e in maniera puntuale nelle aree dove ha soggiornato la persona interessata, con trattamenti adulticidi e larvicidi e con l’eliminazione dei focolai. Ma dobbiamo chiederci se, di fronte a uno scenario che sta cambiando, questo sia ancora sufficiente».
«Per questo chiedo al presidente Giani e alla Regione Toscana – conclude Conti - di rivedere il Piano e di restituire ai Comuni, naturalmente sulla base di criteri scientifici e sanitari rigorosi, la possibilità di poter tornare a programmare anche interventi adulticidi. Non si tratta di contrapporre la tutela dell’ambiente alla tutela della salute, ma di trovare un nuovo equilibrio tra queste due esigenze. Se l’evoluzione della situazione epidemiologica pone problemi nuovi, anche le strategie devono poter cambiare. Di fronte alla tutela della salute dei cittadini non possono esserci posizioni ideologiche o immutabili, servono prevenzione e la capacità di cambiare impostazione quando le circostanze lo richiedono».
L’ordinanza odierna dispone che residenti, amministratori di condominio, operatori commerciali, gestori di attività produttive e, più in generale, tutti coloro che abbiano la disponibilità di aree aperte o edifici compresi nelle zone interessate consentano l’accesso agli addetti alla disinfestazione per effettuare i trattamenti e rimuovere eventuali focolai larvali presenti in cortili, giardini, terrazze e altre pertinenze esterne. I cittadini dovranno inoltre attenersi alle indicazioni degli operatori per impedire la successiva formazione di nuovi focolai.
Precauzioni durante i trattamenti. Durante le operazioni di disinfestazione è necessario restare al chiuso con porte e finestre ben chiuse e sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria. Gli animali domestici devono essere tenuti al chiuso e i loro ricoveri, ciotole e abbeveratoi devono essere protetti. Prima del trattamento è inoltre necessario raccogliere frutta e verdura presenti negli orti oppure proteggere le piante con teli di plastica.
Precauzioni dopo la disinfestazione. Nel caso in cui frutta e verdura siano state accidentalmente raggiunte dai prodotti insetticidi, l’ordinanza raccomanda di attendere 15 giorni prima del consumo, lavarle abbondantemente e sbucciare la frutta. Mobili, suppellettili e giochi dei bambini rimasti all’esterno ed esposti al trattamento dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.
La Polizia Municipale assicurerà la propria presenza durante l’accesso degli addetti alla disinfestazione nelle aree pubbliche e private interessate dagli interventi.
Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Pisa
<< Indietro





