La famiglia di Matheo Toni un mese dopo l’incidente: "Chiediamo una giustizia giusta"

Matheo Toni

Il 21enne di Fucecchio ha perso la vita in un incidente la notte del primo agosto. L’appello della sorella Drita: "Nessuno dimentichi ciò che ci è stato tolto"


"Il dolore rimarrà per sempre. Ma che almeno la giustizia sia giusta". È trascorso poco più di un mese dal terribile incidente in cui ha perso la vita Matheo Toni, 21 anni di Fucecchio. Una ferita insanabile per la famiglia, per gli amici e ancora aperta nella comunità e in tutti coloro che conoscevano il giovane, apprezzato e benvoluto, cresciuto tra sport e volontariato. "Mio fratello non può più parlare e io mi sento in dovere, da sorella maggiore, di farmi avanti" dice Drita Toni, lanciando un appello a nome della famiglia: "Nessuno dimentichi ciò che ci è stato tolto. Vogliamo giustizia, non c’è nessun’altra cosa che possiamo fare per lui".

Il ricordo della sorella: "Matheo era un dono per la nostra famiglia"

"Matheo era un bravissimo ragazzo, tranquillissimo, estremamente sensibile. Era un dono per la nostra famiglia, ci faceva sempre sorridere" racconta Drita, di un anno più grande. Il 21enne, diplomato al Ferraris-Brunelleschi di Empoli, a breve avrebbe preso l’abilitazione per diventare geometra. "Gli mancava solo l’esame di Stato finale". La sorella lo ricorda anche come "molto presente in casa, si occupava dei nostri nonni quando c’era bisogno, amava molto gli animali" e "le Ferrari, era iscritto al club". A testimoniare i valori del giovane anche i tanti messaggi di cordoglio espressi dal territorio dopo la scomparsa, dalla parrocchia di Santa Maria delle Vedute dove faceva volontariato come animatore ai centri estivi allo sport, soprattutto il basket, con il ricordo della Folgore Fucecchio dove sia Matheo che Drita hanno giocato. "Abbiamo fatto tutto insieme, non c’era Drita senza Matheo e Matheo senza Drita. Siamo sempre stati uno accanto all’altro".

L'incidente nella notte del primo agosto

Nella notte di sabato primo agosto, poco dopo le 23, la tragedia lungo la Strada Statale 1 Aurelia a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Tre le auto coinvolte nello scontro. Secondo le prime ricostruzioni, uno dei mezzi avrebbe tentato un sorpasso azzardato mentre in direzione opposta stava sopraggiungendo l’auto del 21enne. Nell’impatto tre persone rimasero ferite e trasportate in ospedale. Per il giovane purtroppo non ci fu nulla da fare e fu constatato il decesso. Le indagini sull’incidente sono ancora in corso. Come riportato dal quotidiano Il Tirreno una persona è indagata per omicidio stradale.

L’appello: "Chiediamo una giustizia giusta"

Drita Toni parla nel dolore ma con lucidità: "È una situazione estremamente difficile da vivere. Con la consapevolezza che sarà così per sempre, mio fratello purtroppo non tornerà". Poi aggiunge: "La persona che ha fatto quello che ha fatto è stata in ospedale per diversi giorni" ora "è a casa sua". Sulle indagini, la famiglia si auspica che presto inizi il processo: "Chiediamo una giustizia giusta" per Matheo e per tutte le vittime della strada, "perché è sicuramente capitato ad altre famiglie. Siamo in contatto con la Fondazione Lorenzo Guarnieri - di Firenze, che si occupa di prevenzione per la sicurezza stradale, tra i promotori della legge sul reato di omicidio stradale - sicuramente collaboreremo con loro per qualcosa in futuro. Questa cosa che ha devastato noi non vorrei che devastasse altre famiglie. È successo a mio fratello, ma poteva succedere a qualcun altro" conclude la sorella. "È stata una questione di tre secondi. Bastavano soltanto tre secondi diversi".

Margherita Cecchin

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