
Tanti hanno espresso vicinanza, c'è chi ha lasciato anche una donazione. "Gesto che ci ha colpito. Una Pubblica Assistenza è fatta di mezzi, sede, attrezzature ma soprattutto delle persone che le stanno intorno"
"Ci sono mattine che iniziano con una brutta sorpresa e mattine che, invece, ti regalano la bellezza di sentirti parte di una comunità". Il giorno successivo al furto nella sede della Pubblica Assistenza di Santa Croce sull'Arno, avvenuto nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre, l'associazione racconta che "tante persone sono passate per chiedere cosa fosse accaduto e per esprimere la propria solidarietà e la propria vicinanza". Come reso noto dalla Pubblica Assistenza, sono stati portati via soldi che erano presenti nella macchina del caffè, chiavi di due mezzi (un'ambulanza e un furgone per trasporto delle persone) e anche un'auto, fortunatamente ritrovata poco dopo, anche se con alcuni danni.
Tra i tanti che hanno voluto essere al fianco dell'associazione anche "una signora che è venuta appositamente per lasciarci un contributo e darci una mano. Un gesto semplice, spontaneo, che ci ha colpito e che difficilmente dimenticheremo. Sono questi i gesti che, nei momenti meno belli, riescono a rimettere al centro le cose che contano. Per questo vogliamo dire grazie" si legge in un nuovo post.
"Grazie ai Carabinieri, che in appena due ore sono riusciti a ritrovare la nostra Dacia Sandero e a recuperarla, permettendoci di riavere uno dei nostri mezzi più importanti. Grazie a tutte le persone che ci hanno chiamato, scritto sui social, sono passate in sede o semplicemente ci hanno fatto arrivare un messaggio di solidarietà.
Il furto ci ha lasciato amarezza e qualche danno da riparare. Ma la vicinanza ricevuta ci ha ricordato una cosa importante: una Pubblica Assistenza è fatta di mezzi, di una sede e di attrezzature, ma soprattutto delle persone che le stanno intorno.
Grazie davvero a tutti".
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