
L'uomo si era presentato a casa di una coppia di anziani per ritirare gioielli e oggetti preziosi. Ad attenderlo, però, c'erano i veri Carabinieri
Ha provato a mettere a segno l'ormai nota truffa del 'finto carabiniere', ma ad attenderlo nell'abitazione della coppia di anziani c'erano davvero i militari dell'Arma. È finito così in manette un uomo di 52 anni, arrestato in flagranza dai Carabinieri dell'Aliquota Operativa di San Miniato con l'accusa di tentata truffa aggravata. Per lui è stata disposta la misura della presentazione alla Polizia Giudiziaria due volte al giorno per tutti i giorni della settimana.
L'intervento è scattato nel pomeriggio di venerdì 4 settembre, dopo una segnalazione arrivata al 112 da parte di un residente di San Miniato. L'uomo aveva intuito che qualcosa non tornava dopo aver appreso della telefonata ricevuta poco prima dalla moglie.
All'altro capo del telefono, infatti, un interlocutore si era spacciato per un sedicente militare dell'Arma e aveva chiesto alla donna di raccogliere e preparare gioielli, monili e oggetti preziosi presenti in casa per una presunta e imminente verifica da parte delle forze dell'ordine. Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri hanno raccolto rapidamente le informazioni necessarie e organizzato un servizio di appostamento direttamente all'interno dell'abitazione della coppia.
Poco dopo, alla porta si è presentato un uomo. Si è qualificato come carabiniere e ha chiesto la consegna dei gioielli, convinto di trovarsi di fronte a due vittime ormai raggirate. Ma ad attenderlo c'erano i militari veri, che sono intervenuti immediatamente, bloccandolo e immobilizzandolo.
Nel corso della successiva perquisizione personale sono stati trovati e sequestrati due telefoni cellulari nella disponibilità del 52enne. Sono in corso ulteriori indagini per identificare eventuali complici che potrebbero aver gestito le telefonate esca.
L'uomo, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Pisa di turno, che coordina le indagini, è stato trattenuto nella camera di sicurezza del Comando in attesa del rito direttissimo. Nella mattinata successiva l'arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la misura della presentazione alla Polizia Giudiziaria, due volte al giorno, tutti i giorni della settimana.
La vicenda è stata commentata con soddisfazione dalla Segreteria regionale dell'Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC Toscana), che ha espresso "il più vivo plauso e il proprio ringraziamento" ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Miniato per la tempestività dell'intervento.
"L'eccezionale tempestività nell'acquisizione della segnalazione e la rapidità nell'attivazione delle procedure d'intervento e d'arresto in flagranza - sottolinea USIC Toscana - hanno evitato che un'odiosa condotta criminale potesse sfociare nell'ennesimo danno patrimoniale e morale".
Il sindacato ha inoltre evidenziato come l'operazione rappresenti un esempio della quotidiana attività di prevenzione e contrasto alle truffe svolta dai Carabinieri sul territorio pisano, sottolineando "standard elevatissimi di efficienza, abnegazione e sensibilità umana" dei militari e la capacità di trasformare tempestivamente la richiesta d'aiuto delle vittime in un intervento concreto a tutela dei cittadini.
"La provincia di Pisa e i colleghi che operano su questo territorio continuano a essere motivo di orgoglio e profonda soddisfazione professionale", conclude la nota.
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