Cittadino giordano arrestato per terrorismo: viveva a Firenze da dieci anni

Il carcere di Sollicciano

L'uomo, 41 anni, è accusato dalle autorità della Giordania di aver partecipato alla costituzione di una cellula terroristica. Arrestato dalla Digos


Viveva e lavorava a Firenze da circa dieci anni il cittadino giordano di 41 anni arrestato dalla Digos nell'ambito di un'inchiesta sul terrorismo condotta dalle autorità del suo Paese. L'uomo, dipendente di un'azienda di telefonia, è accusato in Giordania di turbamento dell'ordine pubblico e pericolo per la sicurezza e l'incolumità della comunità.

La Digos di Firenze, diretta da Monia Morelli, lo ha rintracciato nella sua abitazione nel capoluogo toscano il 31 agosto scorso. L'arresto è stato convalidato dalla Corte d'appello e il 41enne si trova ora detenuto nel carcere di Sollicciano, in attesa della decisione sulla sua eventuale estradizione.

L'accusa delle autorità giordane

Secondo quanto contestato dalle autorità della Giordania, a metà del 2025 l'uomo "avrebbe cospirato con diversi individui per istituire una cellula terroristica all'interno del Regno Hashemita di Giordania per turbare l'ordine pubblico".

Sempre secondo l'accusa, il cittadino giordano si sarebbe unito a un gruppo armato attivo in Medio Oriente, mantenendo contatti con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) dell'Iran e con Hezbollah in Libano.

In Libano, secondo la ricostruzione delle autorità giordane, avrebbe inoltre ricevuto addestramento militare e di sicurezza, compreso l'uso di armi da fuoco, in preparazione di attività terroristiche.

L'inchiesta dovrà ora essere valutata anche nell'ambito della procedura di estradizione, mentre l'uomo resta detenuto a Firenze.

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