
"Il governatore Giani e il sindaco Macelloni, ma anche molti loro compari si stanno strofinando le mani dalla contentezza. Finalmente la Giunta regionale ha detto sì alla costruzione dell’ossicombustore a Peccioli (il mega inceneritore), con un costo iniziale di 130 milioni di euro". Così in una nota l'associazione No Valdera Avvelenata che prosegue: "Il prossimo passo del partito degli affari ora sarà quello di provare a convincere i sindaci ancora dubbiosi o contrari ad approvare l’ingresso di RetiAmbiente nella società Novatosc, titolare dell’autorizzazione ricevuta. Avere il consenso dei Comuni è una garanzia importante per coloro che dovranno tirare fuori i soldi, perché se le cose non dovessero filare liscio, saranno i cittadini a pagare nelle loro bollette le sciagurate scelte di Giani, Macelloni e compari.
Noi abbiamo sempre proposto, in una ottica di lotta al consumismo, l’incentivazione della riduzione a monte dei rifiuti, della raccolta differenziata con il porta a porta, del riciclo e riuso, destinando alla discarica solo una residua e piccola parte. Ossicombustore e impianti fotovoltaici e agrivoltaici, per il governatore Giani metterli in Valdera non è un problema, tanto è già una pattumiera di veleni. Infatti ci siamo sempre chiesti come mai non prende mai in considerazione di metterli nel suo salotto buono della Val D'Orcia".
Per No Valdera Avvelenata "questa volta ci sono due problemi etici di cui Giani e i Sindaci della Valdera non possono non tenerne conto", ossia la proprietà israeliana dell'impianto agrivoltaico di Lavaiano e il secondo "che si pretende di fare pagare ai cittadini in bolletta le scelte sciagurate" della politica, così l'associazione.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Peccioli
<< Indietro





