
Presentata una mozione per promuovere la conoscenza del segnale contro la violenza di genere in scuole, uffici pubblici, negozi e luoghi di aggregazione
Una campagna capillare a Empoli per far conoscere il 'Signal for Help', il gesto con cui una persona in situazione di pericolo può chiedere aiuto senza parlare. È quanto chiedono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano, che hanno presentato una mozione in consiglio comunale per promuovere la conoscenza del segnale negli uffici pubblici, negli esercizi commerciali, nelle scuole e nei luoghi di maggiore frequentazione.
L’iniziativa, spiegano i consiglieri, nasce anche alla luce della recente vicenda avvenuta a Firenze, nella quale il gesto sarebbe stato riconosciuto da un passante che ha dato l’allarme. "Non possiamo affidarci soltanto alla casualità", sostengono Carriero, Peccianti e Di Stefano, secondo i quali il Signal for Help dovrebbe diventare "patrimonio comune della cittadinanza".
La mozione impegna sindaco e Giunta a realizzare una campagna informativa rivolta a diverse fasce della popolazione, illustrando come riconoscere il segnale e come attivare correttamente i soccorsi attraverso il 112 e il 1522, il numero antiviolenza e stalking. FdI propone inoltre di estendere la comunicazione oltre i canali digitali del Comune, coinvolgendo attività commerciali, scuole, farmacie, trasporto pubblico, servizi sociali e associazioni del territorio.
La nota integrale
Promuovere in modo capillare anche a Empoli la conoscenza del Signal for Help, il gesto silenzioso con cui una persona in pericolo può chiedere aiuto senza parlare. È quanto chiede la mozione presentata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano.
L’atto si inserisce nell’iniziativa promossa in Toscana dalla capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Chiara La Porta, che ha presentato una mozione in Consiglio regionale affinché Regione e Comuni diffondano la conoscenza del segnale. Un’iniziativa analoga è stata avviata a Prato insieme a Patrizia Ovattoni, responsabile provinciale del Dipartimento Pari opportunità e politiche contro ogni forma di discriminazione di Fratelli d’Italia, con l’obiettivo di coinvolgere progressivamente tutti i Consigli comunali toscani.
«La gravissima vicenda avvenuta recentemente a Firenze – dichiarano Carriero, Peccianti e Di Stefano – ha dimostrato quanto possa essere decisivo conoscere questo gesto. In quella circostanza la richiesta silenziosa di aiuto è stata riconosciuta da un passante, che ha immediatamente dato l’allarme consentendo il tempestivo intervento delle Forze dell’ordine. Non possiamo, tuttavia, affidarci soltanto alla casualità: il Signal for Help deve diventare patrimonio comune della cittadinanza».
Il segnale consiste nel mostrare la mano aperta, ripiegare il pollice sul palmo e richiudere su di esso le altre quattro dita. È stato ideato nel 2020 dalla Canadian Women’s Foundation per consentire alle vittime di violenza o alle persone sottoposte a minaccia e coercizione di chiedere aiuto in modo discreto, anche in presenza dell’aggressore.
La mozione impegna il sindaco e la Giunta comunale a realizzare una campagna informativa rivolta a tutte le fasce d’età, spiegando sia come riconoscere il gesto sia come attivare correttamente i soccorsi attraverso il Numero unico di emergenza 112 e il numero antiviolenza e stalking 1522.
Fratelli d’Italia chiede che la campagna non sia limitata ai social network e ai canali digitali del Comune, ma raggiunga concretamente il territorio attraverso affissioni, stampa locale, pensiline del trasporto pubblico, biblioteche, stazioni, uffici comunali, servizi sociali e farmacie, con particolare attenzione alle persone anziane e a chi utilizza meno gli strumenti digitali.
L’atto propone inoltre il coinvolgimento delle associazioni di categoria, degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e del Terzo settore, affinché il personale sappia riconoscere una richiesta di aiuto proveniente sia dall’interno sia dall’esterno del locale. La mozione prevede anche iniziative nelle scuole, nei centri giovanili e nei luoghi di aggregazione, in raccordo con i Centri antiviolenza e con i servizi sociosanitari del territorio.
«Farmacie, negozi, supermercati, bar, scuole, uffici pubblici e mezzi di trasporto sono luoghi nei quali questo messaggio può essere visto e imparato – concludono i consiglieri di Fratelli d’Italia –. Conoscere un gesto richiede pochi secondi, ma può permettere di interrompere una violenza e salvare una vita. Vogliamo che Empoli diventi una comunità ancora più consapevole, attenta e pronta ad ascoltare anche una richiesta di aiuto che non può essere pronunciata ad alta voce».
Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Empoli
Cosimo Carriero – Capogruppo
Francesca Peccianti – Consigliera comunale
Danilo Di Stefano – Consigliere comunale
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