Tentano l'assalto a un'azienda orafa nell'Aretino, ma il colpo fallisce

La banda ha disseminato chiodi sulla carreggiata e usato mezzi rubati per ostacolare la fuga e sfondare i cancelli. Il fuoristrada è rimasto incastrato e l’allarme ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri


Un banda di almeno quattro o cinque persone ha assaltato nella notte l'azienda orafa Lmp, a Poggio Bagnoli (Laterina Pergine Valdarno). I malviventi hanno utilizzato mezzi rubati per sfondare i cancelli e hanno predisposto diversi ostacoli lungo la strada per garantirsi la fuga, ma il piano è fallito dopo che il fuoristrada impiegato per l'irruzione è rimasto incastrato e l'allarme ha fatto scattare l'intervento dei carabinieri. Ingenti i danni, ma nessun prezioso sarebbe stato portato via.

L'azione sarebbe scattata intorno alle 3. Prima di entrare in azione, i rapinatori avrebbero preparato la fuga, disseminando sulla carreggiata chiodi, abbattendo una quercia e piazzando un autocarro rubato a ostruire la strada. Il gruppo ha quindi utilizzato un fuoristrada, anch'esso rubato poco prima nella zona, per sfondare il primo cancello dell'azienda. Il tentativo, però, non è andato come previsto: il mezzo è rimasto incastrato tra i cancelli, facendo scattare l'allarme perimetrale.

A quel punto è scattato l'intervento della vigilanza, che ha allertato i carabinieri. All'arrivo delle forze dell'ordine, i componenti della banda avevano già abbandonato il fuoristrada e si erano dati alla fuga a bordo di una Panda rubata. L'assalto ha provocato ingenti danni, ma i malviventi non sarebbero riusciti a portare via alcun prezioso.

I carabinieri hanno avviato le indagini e stanno esaminando le le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblica e privata.

L'episodio riporta alla memoria un'altra clamorosa incursione avvenuta nell'Aretino nel 2011, quando un'azienda orafa di Poggio Bagnoli, la Salp, fu presa di mira da una banda che riuscì a raggiungere il caveau utilizzando un bulldozer.

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