Ponte di Certaldo, ok al progetto di variante ma l'apertura slitta

Lo scorso 2 settembre è stato finalmente adottato l'atto di conclusione positiva della conferenza dei servizi, nell'ambito della quale tutti gli enti interessati sono stati chiamati ad esprimersi in merito a una variante progettuale riguardante gli ultimi aspetti di dettaglio e avente la finalità di valorizzare il ponte anche sotto il profilo architettonico e paesaggistico. Gli aspetti più importanti, su cui si è espressa favorevolmente sia la Soprintendenza di Firenze che la Soprintendenza di Siena, hanno riguardato la scelta dei materiali di finitura, l'inserimento di una targa commemorativa sulla spalla lato monte di Badia a Elmi e, infine, l'adozione di un elegante sistema di illuminazione avente sia un carattere funzionale, garantendo la percorribilità in sicurezza dei marciapiedi, sia uno spiccato carattere monumentale. Sono coinvolti i Comuni di Certaldo, Gambassi e San Gimignano.
L'approvazione della suddetta variante progettuale implicherà anche lo slittamento di 15 giorni del termine di riapertura al transito pedonale e veicolare del ponte, attualmente stabilito al 30 settembre 2026.
L'impresa ha infatti presentato un cronoprogramma esecutivo in cui ha evidenziato questo scostamento, da attribuirsi non soltanto alla sopraggiunta interferenza tra le lavorazioni di variante e quelle originariamente previste, ma anche alle condizioni climatiche eccezionali di questa estate, le quali, imponendo la sospensione delle lavorazioni nelle fasce orarie più calde della giornata, ha inevitabilmente ridotto la produzione giornaliera rispetto alle previsioni iniziali.
Nonostante ciò - e salvo imprevisti dell'ultimo minuto - la nuova data di riapertura del ponte è fissata per il 15 ottobre 2026 e, diversamente da quanto ipotizzato in precedenza, si tratterà di un'apertura che avverrà da subito a doppio senso di marcia veicolare (ovviamente senza più alcun divieto ai mezzi pesanti), con l'unica limitazione rappresentata dall'interdizione al transito pedonale su uno dei due marciapiedi, quello lato valle, perché in attesa che Acque Spa vi collochi all'interno le nuove condutture dell'acquedotto.
Quest'ultimo lavoro, della durata stimata di circa due/tre settimane e da effettuarsi a cavallo tra i mesi di novembre e dicembre 2026, sarà eseguito a cura e spese di Acque Spa.
Esso potrebbe richiedere, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti del ponte, per esempio durante le ore di posa delle tubazioni con l'autogrù, l'interdizione al transito della corsia veicolare lato valle e quindi l'inevitabile istituzione di un senso unico di marcia sul ponte.
In tal caso si tratterebbe di istituire un senso unico in direzione Certaldo - su cui si concentra il picco dei flussi di traffico al mattino - escludendo l'istituzione di un senso unico alternato regolato da impianto semaforico, così da evitare ogni disagio legato agli accodamenti che si formerebbero in corrispondenza alla rotatoria lato Certaldo, che bloccherebbero anche i veicoli non diretti sul ponte.
Come dichiara Emma Donnini, Consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Viabilità della zona Empolese Valdelsa, "rispetto al cronoprogramma dei lavori - presentato pubblicamente a Certaldo il 2 dicembre 2024 - si sta verificando uno slittamento di soli 15 giorni per la riapertura del ponte (dal 30 settembre 2026 al 15 ottobre 2026) e di soli 20 giorni per l'ultimazione dei lavori (dal 31 dicembre 2026 al 20 gennaio 2027).
Se valutiamo questi slittamenti in relazione alla durata contrattuale dei lavori, pari a ben 19 mesi decorrenti dal 30 maggio 2025, data della consegna dei lavori all'impresa, non possiamo che essere soddisfatti per l'ottimo lavoro fin qui svolto da tutti gli attori in gioco, soprattutto oggi che, dopo le operazioni di getto in calcestruzzo dell'impalcato di questi ultimi giorni, il ponte ha finalmente preso forma rendendo evidente a tutti che questo importante progetto metropolitano ha ormai raggiunto il proprio obiettivo”.
I maggiori sforzi che l'utenza pedonale è chiamata a sostenere per ulteriori 15 giorni “saranno ampiamente compensati dai maggiori benefici collettivi che la variante progettuale si prefigge di ottenere. Ovviamente, fino all'avvenuta riapertura del ponte, resterà attivo il servizio di navetta gratuita promosso e finanziato dalla Città Metropolitana di Firenze, a supporto dei collegamenti pedonali tra Certaldo e le frazioni di Badia a Elmi e Badia a Cerreto."
Dopo l'avvenuta riapertura del ponte, dunque dal 15 ottobre in poi, le lavorazioni a cura della Città Metropolitana entreranno nella loro terza e ultima fase, quella prevalentemente dedicata alle opere di finitura. Infine, dopo che lo scorso 21 luglio si è concluso lo spostamento della linea elettrica interrata di media tensione, collocata all'interno della centrale idrica Baccana di Acque Spa e interferente con i lavori di realizzazione della nuova rotatoria lato Badia a Elmi, il 31 agosto scorso è iniziata anche l'ultima fase del servizio di bonifica da ordigni bellici, che si concluderà entro il prossimo 30 settembre, data entro cui si prevede di formalizzare gli ultimi decreti di esproprio delle aree e di dare avvio ai lavori veri e propri della rotatoria, la cui durata contrattuale, salvo imprevisti o proroghe, è fissata in 250 giorni, quindi con ultimazione prevista il 7 giugno 2027.
A questo proposito si ricorda che i lavori di realizzazione della rotatoria sono progettati per fasi, in modo da garantire, per tutta la durata dei lavori, la fruizione veicolare in tutte e tre le direzioni servite, ivi compresa la direzione da e verso Certaldo, attraverso il ponte ristrutturato.

Fonte: Città Metropolitana di Firenze - Ufficio stampa

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