
Via libera alla proposta di legge sui parametri statali. Il presidente Vittorio Salotti (Casa Riformista): “Continuità nei finanziamenti”. L’opposizione si astiene
La commissione Affari istituzionali e Bilancio del Consiglio regionale, guidata da Vittorio Salotti (Casa Riformista), ha licenziato a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione, la proposta di legge sul riordino dei Comuni montani e sulla disciplina delle politiche regionali per la montagna già illustrata lo scorso 2 settembre.
Il provvedimento modifica la legge regionale 68/2011 per recepire la nuova classificazione statale - passaggio urgente e necessario per garantire la continuità nell'erogazione dei finanziamenti nazionali destinati alle Unioni di Comuni - e prevedere una classificazione dei territori montani per tutelare le specificità e le frazioni del territorio toscano.
Il cuore del provvedimento risiede nell’Allegato B (politiche regionali) che mantiene e integra l’elenco dei Comuni riconosciuti storicamente dalla Regione (compresi i territori parzialmente montani e insulari). Questo elenco costituisce uno “schedario di strumenti” autonomo a disposizione della programmazione toscana per indirizzare bandi, risorse e progetti strategici, come la Toscana Diffusa.
“Il recepimento dell'elenco nazionale è un atto dovuto e urgente per garantire le risorse statali alle nostre Unioni di Comuni” ha spiegato il presidente della Commissione Vittorio Salotti. “Accanto a questo, con l'Allegato B, manteniamo una tutela per quei territori che presentano frazioni o aree con reali caratteristiche montane, garantendo che le politiche regionali possano intervenire in modo mirato e non rigido”.
Nel corso della seduta di oggi, martedì 15 settembre, è intervenuto il portavoce dell'opposizione, Alessandro Tomasi, chiedendo chiarimenti tecnici sulla sovrapposizione tra le diverse normative regionali, sulla salvaguardia delle isole e sull'utilizzo degli elenchi rispetto all'indice di disagio dei Comuni: ”Vogliamo evitare che si tratti di un'operazione formale anziché di sostanza” ha sottolineato ponendo l'accento sulla necessità di affinare i criteri e selezionare con precisione i territori beneficiari. “Occorre chiarezza su come questi elenchi si intersecano con la Toscana Diffusa e con la graduatoria del disagio, per far sì che le risorse vadano realmente a chi vive le criticità della montagna e non a realtà già fortemente sviluppate”.
I tecnici della Giunta hanno specificato che la presenza dell'Allegato B è indispensabile per la continuità giuridica di altre normative regionali, tra cui la stessa legge sulla Toscana Diffusa. È stato inoltre chiarito che l'Allegato non eroga contributi a pioggia, ma mette a disposizione della politica un perimetro legale da applicare del tutto o in parte nei singoli bandi. Le aree insulari restano salvaguardate per legge sia rispetto ai cambi di classificazione statale sia per l’ex appartenenza alle Comunità Montane. L’aggiornamento dei decreti di riparto statali per le annualità 2025 e 2026 è in fase di perfezionamento a livello governativo dopo il passaggio in Conferenza Unificata.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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