Lineapelle, toscana protagonista alla fiera di Milano

La Toscana è protagonista a Lineapelle, la manifestazione internazionale dedicata alla filiera della pelle, degli accessori, dei componenti, dei tessuti e dei materiali per calzature, pelletteria, abbigliamento e arredamento, in corso in questi giorni a Fieramilano Rho. Delle 475 aziende conciarie presenti a Lineapelle, 254 sono italiane e 136 provengono dal distretto toscano, rappresentando quindi più della metà della presenza nazionale. Un dato che conferma il ruolo centrale di un distretto produttivo che ha nei territori di Santa Croce sull'Arno, Fucecchio, Castelfranco di Sotto e San Miniato il proprio cuore e che, attraverso una filiera articolata, arriva ai principali mercati internazionali della moda.

A visitare la fiera, insieme ai sindaci dei Comuni del Comprensorio del Cuoio Fabio Mini e Roberto Giannoni, è stato anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, che ha incontrato le aziende del distretto conciario toscano e si è confrontato con imprenditori e operatori sulle difficoltà del momento e sulle sfide che attendono la filiera.

"Qui si percepisce davvero la qualità straordinaria del Made in Tuscany - afferma Dika -. Vedere 136 concerie del nostro distretto presenti in una delle più importanti vetrine internazionali del settore racconta meglio di tante parole la forza di questo territorio. Ma ciò che colpisce, visitando gli stand e parlando con gli imprenditori, è che questa eccellenza non vive soltanto della straordinaria tradizione conciaria toscana: le nostre aziende continuano a investire in ricerca, innovazione, sostenibilità e modernizzazione dei processi produttivi. È questa capacità di avere radici profonde e, contemporaneamente, guardare avanti che permette alla Toscana di competere nel mondo".

Tra i temi al centro degli incontri anche il regolamento europeo sulla deforestazione e l'esclusione della filiera conciaria dal relativo campo di applicazione, oltre al sostegno alle imprese e agli investimenti necessari per mantenere competitivo il distretto.

"Sono tornato nuovamente a Lineapelle, qui a Milano, per portare ancora una volta la vicinanza della nostra amministrazione a tutti gli imprenditori del nostro territorio, che nonostante le difficoltà, continuano a credere nel proprio lavoro - ha commentato il sindaco di Castelfranco di Sotto Fabio Mini, presente oggi, 16 settembre, alla fiera di Milano -. Il comparto conciario presente a Castelfranco di Sotto è economia, posti di lavoro e successo artigianale. Luogo dove uno scarto alimentare viene reimmesso nella cosiddetta economia circolare e trasformato in qualcosa di prezioso venduto in tutto il mondo. Eravamo, siamo e saremo sempre al fianco dei nostri coraggiosi imprenditori, con il massimo impegno di amministratore e come collante con gli organi di governo: non ultimo, sabato, la presenza del ministro Lollobrigida che, dopo aver accolto le nostre richieste, è riuscito a far escludere le nostre concerie dal problema della deforestazione".

Sulla stessa linea il sindaco di Santa Croce sull'Arno Roberto Giannoni, che dalla fiera milanese ha sottolineato la centralità del proprio territorio all'interno della filiera mondiale della pelle: "Una fiera quella di quest'anno - dice Giannoni - che si apre con la buona notizia dell’esclusione della nostra filiera dal regolamento deforestazione, un lavoro di squadra al quale ho dato il mio contributo fin dall’inizio. Santa Croce sull’Arno si conferma il comune con più aziende presenti tra concerie, aziende di prodotti chimici e macchine per conceria. Siamo uno dei pochi comuni nel mondo dove grazie ai nostri terzisti e alle nostre maestranze si può partire dalla pelle grezza e arrivare a tutti i tipi di articolo finito, rimanendo all’interno della nostra cittadina, compresa la depurazione naturalmente".

Per il sindaco, è proprio questa integrazione della filiera uno degli elementi distintivi del Comprensorio del Cuoio e un messaggio da valorizzare anche sui mercati internazionali: "Credo che sia questo il messaggio che la nostra amministrazione deve far passare: chi vuole lavorare la pelle deve venire da noi, e questa manifestazione conferma la centralità di Santa Croce sull'Arno nel panorama della moda mondiale".

La visita di Dika e la presenza dei sindaci del Comprensorio è stata anche l'occasione per ascoltare direttamente le imprese in una fase ancora complessa per il comparto. Il sistema moda continua infatti a fare i conti con una congiuntura debole e con una domanda che non ha ancora recuperato pienamente. Le aziende toscane si presentano a Milano puntando sulla qualità delle lavorazioni, sulla tracciabilità, sulla ricerca sui materiali, sull'innovazione e sulla sostenibilità.

"Proprio quando il mercato è più difficile - prosegue Dika - le istituzioni devono essere ancora più presenti. Non con dichiarazioni di principio, ma con scelte concrete. La Regione in questi anni ha lavorato insieme al distretto sostenendo ricerca, innovazione e formazione e accompagnando gli investimenti sulle infrastrutture ambientali, sulla depurazione e sul recupero dell’acqua. Dobbiamo continuare su questa strada, ascoltando ciò di cui le imprese hanno bisogno per rimanere competitive sui mercati internazionali".

Il comprensorio conciario toscano rappresenta una filiera fortemente radicata nei territori di Santa Croce sull'Arno, Fucecchio, Castelfranco di Sotto e San Miniato, con specializzazioni che vanno dalle pelli destinate alla calzatura e alla pelletteria di alta gamma alla concia al vegetale e alla produzione di cuoio da suola.

"Dietro ogni azienda che incontriamo qui - conclude Dika - ci sono lavoratori, famiglie, competenze costruite in generazioni e intere comunità. Quando una conceria toscana conquista un nuovo cliente nel mondo, quel risultato torna a casa nostra: significa lavoro, ricchezza e futuro per la Toscana. Per questo essere qui oggi non è una passerella: significa stare accanto a un pezzo fondamentale della nostra economia e lavorare perché possa continuare a innovare, produrre ed esportare nel mondo".



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