
Nei prossimi giorni verrà formalizzata la richiesta di surroga all’interno del gruppo, una scelta programmata fin dall’inizio del mandato per favorire la rotazione dei componenti, l’acquisizione di competenze e la conoscenza diretta della macchina comunale. Un metodo che permette a più persone di vivere l’esperienza amministrativa e di contribuire attivamente alla politica di comunità.
Vanessa Di Vito, che a breve presenterà le proprie dimissioni per consentire la surroga, commenta così il suo percorso: «Una bella esperienza per me, molto costruttiva e altrettanto faticosa.»
Una frase che racconta la verità dell’impegno civico: entusiasmo, crescita, ma anche la fatica di un ruolo che richiede presenza costante e disponibilità. Nel Comune di Montopoli infatti, diversamente da quanto accade in altri territori, le commissioni consiliari sono chiuse ai soli consiglieri.
In realtà la norma non vieta affatto l’apertura delle commissioni a membri esterni: la legge lascia ai Comuni la possibilità di decidere tramite regolamento se includere figure designate dai gruppi politici, esperti o cittadini.
La scelta di mantenerle chiuse è quindi una decisione del Comune, non un vincolo normativo. E questa impostazione produce un evidente squilibrio: chi ha un solo rappresentante, come Idee in Comune, deve garantire la presenza in tutte le commissioni, mentre la maggioranza può suddividere gli incarichi tra numerosi consiglieri.
A ciò si aggiunge una gestione degli orari delle commissioni e degli impegni consiliari operata in questa legislatura a guida Vanni, spesso fissati al mattino o nel primo pomeriggio, rendendo di fatto impossibile la partecipazione per chi svolge un’attività lavorativa. Una modalità che finisce per penalizzare il pluralismo delle idee e la rappresentanza democratica.
In questo contesto, spiega Roberta Salvadori, da sempre riferimento nell’organizzazione del gruppo, la turnazione dell’impegno diviene, non solo una scelta organizzativa, ma un elemento di tutela e di equilibrio: permette a chi ha lavorato intensamente di avere un meritato respiro e consente al gruppo di mantenere viva una presenza attiva nelle sedi istituzionali. Il gruppo Idee in Comune conferma così la propria visione: una politica che non si fonda sui personalismi, ma sulla partecipazione diffusa, sulla crescita delle persone e sulla responsabilità condivisa
Idee in comune
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