
Il giovane, di Empoli, è stato perquisito dopo dei video ispirati allo stile di Call of Duty, ambientati in luoghi celebri della regione
Indagato dopo alcuni video pubblicati sui social in cui panorami e luoghi storici della Toscana, tramite software di Intelligenza Artificiale, diventano l'ambientazione di un famoso videogioco a tema militare. "Non penso di aver istigato nessuno all’odio né alla violenza": così commenta in un post le accuse mosse dalla procura di Firenze l'autore delle immagini, un giovane di 32 anni empolese, che riferisce di essere stato perquisito a casa propria, rendendo nota la vicenda e rivendicando il taglio "ironico" dei contenuti. Vicenda partita appunto da alcuni reel ispirati a Call of Duty, ripostati anche da alcune pagine satiriche, nei quali fanno da scenario più zone della regione.
"COD" a Empoli e in Toscana
I video risalgono al mese di agosto: uno è riferito a Empoli, il primo ad essere stato diffuso, un altro inquadra mete culturali e istituzionali, monumenti, paesaggi e famose località della Toscana e infine il terzo, sulla scia del precedente, ma ambientato più in generale a livello italiano. Tutte le scene riproducono la visuale in prima persona, tipica del videogame, con le armi in primo piano, il mirino o il fuoco diretto verso i luoghi ricreati in video. Quello toscano, sulle note di "Fortunate Son" dei Creedence Clearwater Revival (che molti ricorderanno anche per aver accompagnato la scena in cui Forrest Gump, inviato in guerra, arriva in Vietnam) inizia con un razzo lanciato contro il Palazzo di Giustizia di Firenze. Si vede poi il panorama da piazzale Michelangelo, con esplosioni in lontananza, le mura di Lucca, piazza del Campo a Siena, Follonica, il Ponte del Diavolo, Peccioli, piazza dei Miracoli e altri ancora. Fino all’Ovone, il grande uovo bianco tra Collesalvetti e Rosignano, punto di riferimento durante i viaggi verso il mare, che viene colpito da una granata.
Come sono nati i video
I video sarebbero nati dopo che l'autore ne aveva visto esempi simili in altre città italiane fatti da altri utenti sui social. Ha quindi deciso di creare due reel che vedono Empoli fare da sfondo ad un altro celebre videogame, Grand Theft Auto, pubblicandoli sul proprio profilo Instagram che nella bio riporta la dicitura 'satira/parodia'. Una piccola 'saga' proseguita con 'GTA Toscana', dove si vedono riprodotte la Fi-Pi-Li, centri commerciali e anche il tradizionale tuffo di Capodanno del presidente della Regione Eugenio Giani in Arno. Dopo aver visto anche altri video fatti invece sul noto gioco di guerra 'Call of Duty', ha quindi 'replicato' il prompt alla AI, ma chiedendo che fosse replicato in scenari toscani l'ambientazione del gioco di guerra.
Perquisito e accusato di istigazione alla violenza
Il giovane è stato iscritto nel registro degli indagati per incitamento alla violenza ed è stato perquisito a casa propria.
"Non penso di aver fatto niente di male, né di aver istigato nessuno, né all'odio, né alla violenza", continua il 32enne nel post ribandendo che "dal tono dei miei video (meme), delle foto del profilo e dalla bio dove esplicito che la mia è satira e poarodia, oltre che da come ho gestito i commenti" per lui appariva chiaro si trattasse di video ironici.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Empoli
<< Indietro







