
Mobilitazione nell'area ex Cimeco di Pallerone, indicata tra le possibili sedi del Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana. Coinvolti cittadini e associazioni
È iniziato venerdì 18 settembre il presidio permanente davanti all'area ex Cimeco di Pallerone, nel comune di Aulla, indicata tra le possibili sedi in Toscana per la realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr). La mobilitazione riunisce cittadini e rappresentanti di associazioni contrari al progetto.
L'iniziativa è stata promossa dall'assessore comunale di Aulla Katia Tomè, che aveva annunciato il presidio nel corso dell'ultimo Consiglio comunale. I partecipanti hanno organizzato turni di sorveglianza di due ore durante il giorno e tre durante la notte, con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sul progetto e sulle sue possibili ricadute per il territorio della Lunigiana.
Al centro della mobilitazione c'è anche la questione del coinvolgimento della comunità locale. Secondo i partecipanti, la scelta della sede di un Cpr non dovrebbe essere decisa unilateralmente e imposta al territorio.
Il presidio si inserisce in un confronto politico e istituzionale sulla possibile realizzazione della struttura. Il Consiglio comunale di Aulla è contrario alla costruzione del Cpr, ma all'interno dell'amministrazione guidata dal sindaco Roberto Vallettini emergono posizioni differenti: da una parte chi si oppone alla realizzazione del centro ad Aulla, dall'altra chi esprime contrarietà al Cpr indipendentemente dalla sua localizzazione.
Lo stesso sindaco ha presentato al ministero la documentazione relativa alle criticità individuate nella scelta dell'area.
Fonte: Regione Toscana
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