
Il progetto di Anna Corcione con Ponte Vecchio come quinta naturale: musicisti su zattera e sulla sponda dei Canottieri, tra Voltarelli, Finaz e Luca CiarlaIl progetto di Anna Corcione con Ponte Vecchio come quinta naturale: musicisti su zattera e sulla sponda dei Canottieri, tra Voltarelli, Finaz e Luca Ciarla
"Crossing Peace" nasce da un’idea dell’artista Anna Corcione: un progetto site-specific pensato per Firenze e per uno dei suoi paesaggi più iconici, l’Arno, con Ponte Vecchio come quinta naturale. Il luogo assume un particolare valore simbolico, ricordando che Ponte Vecchio fu l’unico ponte di Firenze risparmiato dalla distruzione durante la Seconda guerra mondiale.
L’artista, che lavora da anni con la poesia visiva e vanta un percorso espositivo internazionale, concepisce per Firenze un dispositivo scenico nel quale arte visiva, musica e paesaggio urbano diventano parti di un’unica drammaturgia. L’acqua non è semplicemente lo sfondo dell’evento: diventa materia dell’opera, superficie instabile sulla quale parole e luce appaiono e scompaiono nei riflessi.
A dialogare con l’opera visiva è un ensemble di musicisti di grande rilievo: Peppe Voltarelli, voce e chitarra, tre volte Premio Tenco, tra i cantautori italiani più apprezzati dalla critica nazionale e internazionale; Finaz, frontman e chitarrista della Bandabardò, tra i musicisti più riconoscibili del panorama musicale; Luca Ciarla, violinista creativo e innovatore, capace di attraversare i confini tra jazz, tradizioni mediterranee e musica contemporanea; Elena Mirandola, violinista versatile, la cui ricerca spazia dal jazz al gipsy, dalla musica irlandese alle tradizioni popolari del Mediterraneo e dell’Europa orientale; Simone Giuliani, pianista, arrangiatore e produttore attivo tra Italia e Stati Uniti; Paolo Baglioni, percussionista dalla forte presenza ritmica e scenica, attivo anche nel campo delle registrazioni e delle produzioni audio a Firenze.
Nulla è lasciato al caso: anche la disposizione dei musicisti è parte integrante dello spettacolo. Tre musicisti si troveranno sulla zattera sull’Arno: la voce diventa narratore e testimone degli eventi e del presente; la chitarra assume il ruolo di mediatrice, cercando un dialogo tra le parti; il pianoforte rappresenta invece la coscienza e la memoria. Gli altri interpreti agiranno dalla sponda della Società Canottieri, evocando, anche attraverso la distanza fisica, il conflitto e le incursioni, fino alla possibilità finale della pace.
La distanza tra acqua e terra diventa così elemento della composizione sonora e visiva. Ponte Vecchio rimane una presenza silenziosa, straordinaria e riconoscibile all’interno della scena. Con "Crossing Peace", Anna Corcione costruisce dunque un gesto artistico dentro il paesaggio, affidando all’acqua la fragilità delle parole e alla musica la possibilità di attraversare fisicamente lo spazio.
La collaborazione con la Società Canottieri Firenze assume un valore particolarmente rilevante per il rapporto storico e quotidiano che quest’ultima intrattiene con l’Arno: per questa occasione il suo spazio diventa parte di un intervento artistico concepito per il paesaggio fiorentino e per il dialogo tra acqua, città, musica e pubblico.
Il progetto è realizzato e promosso da Estudio APS, con Luisa Corcione come produttore esecutivo, in collaborazione con la Società Canottieri Firenze, ed è inserito nel programma dell’Estate Fiorentina 2026 del Comune di Firenze.
I posti riservati presso la Società Canottieri Firenze sono già esauriti, tuttavia il dispositivo scenico sarà visibile dalle sponde alte dell’Arno e da Ponte Vecchio.
Fonte: Ufficio stampa CortoCorto
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