Il Consorzio Vino Chianti conquista l'Asia: una settimana di incontri di gusto tra vini e cucine

Da Tokyo a Shenzhen 15 ristoranti hanno ospitato “Le Serate del Chianti”, tra cucina italiana e proposte asiatiche


Quindici ristoranti, due grandi piazze della ristorazione asiatica e una settimana con il Chianti al centro di tanti diversi incontri tra vino e cucina. Si è conclusa con un bilancio positivo “Le Serate del Chianti”, l’iniziativa che ha portato il Consorzio Vino Chianti a Tokyo e Shenzhen, dove le etichette della denominazione sono state protagoniste di degustazioni, serate a tema e momenti di incontro con il pubblico e gli operatori del settore.

Inserita nel programma “Chianti Lovers Asian Tour 2026”, l’iniziativa ha scelto ancora una volta la ristorazione come luogo per raccontare il vino in maniera diretta e concreta. Non solo degustazioni, quindi, ma Chianti inserito nei menu e nei servizi serali di locali caratterizzati da proposte gastronomiche differenti, con la cucina italiana a fare da filo conduttore e, soprattutto a Shenzhen, un confronto con altre tradizioni della tavola.

“Il bilancio di questa esperienza è molto positivo: abbiamo incontrato un pubblico curioso, attento e interessato a conoscere meglio il Chianti – commenta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. È stato interessante vedere come la denominazione sia riuscita a inserirsi in contesti gastronomici diversi, a partire dalla ristorazione italiana, che in Asia rappresenta un importante punto di riferimento per la diffusione della cultura del vino italiano. Allo stesso tempo, abbiamo avuto l’occasione di sperimentare nuovi incontri di gusto e di capire quanto il Chianti possa dialogare con sensibilità gastronomiche differenti”.

A Tokyo, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone – ICCJ, sono stati dieci i ristoranti coinvolti: Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda. Per tutta la settimana, durante il servizio serale, i clienti hanno potuto degustare diverse espressioni del Chianti DOCG e conoscerne caratteristiche e territorio direttamente attraverso l’esperienza della ristorazione italiana.

La tappa cinese è invece partita il 14 settembre da Shenzhen con un press dinner da Notti, dedicato a media di settore e KOL cinesi. La serata, organizzata con Veronafiere/Veronafiere Asia, ha proposto un menù di ispirazione toscana in accompagnamento ai Chianti DOCG e ha inaugurato il calendario di appuntamenti che, fino al 20 settembre, ha coinvolto cinque locali nei distretti di Futian e Nanshan: Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa.

A Shenzhen il Chianti ha incontrato una tavolozza gastronomica particolarmente ampia: accanto alla cucina italiana, i vini della denominazione sono stati proposti in contesti caratterizzati da cucina cinese e giapponese e da formule di ispirazione francese. Un percorso attraverso sapori e culture della tavola differenti che ha permesso di esplorare nuove possibilità di consumo e di mettere in evidenza la versatilità del Chianti, senza perdere il legame con la propria identità toscana.

“Quello che ci portiamo a casa è soprattutto la conferma che il Chianti può parlare a pubblici molto diversi quando viene raccontato attraverso un’esperienza – aggiunge Busi –. Il vino, in questo senso, diventa un ponte tra culture: parte dalla Toscana, incontra la cucina italiana presente in Asia e si apre poi a nuovi sapori, occasioni e modalità di consumo. È una strada che vogliamo continuare a percorrere, perché la promozione internazionale passa anche dalla capacità di essere presenti nei luoghi in cui le persone scelgono, scoprono e condividono il vino”.

Con la conclusione delle tappe di Tokyo e Shenzhen, “Le Serate del Chianti” ha rafforzato il percorso di promozione del Consorzio Vino Chianti sui mercati asiatici, attraverso il rapporto con la ristorazione e un racconto della denominazione affidato al linguaggio più immediato del vino: quello del gusto, della convivialità e della scoperta.

Fonte: Consorzio Vino Chianti

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