Commercianti in protesta a Empoli, FdI: "Servono impegni, non annunci"

"Bocciato il nostro "Patto per il centro", ora proposto un tavolo permanente sull'onda della mobilitazione. Partire dalle richieste dei negozianti"


"Il Coordinamento Fratelli d’Italia Empoli e il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Empoli esprimono solidarietà ai commercianti del centro storico che domani, 24 settembre, chiuderanno i negozi dalle 16 alle 18 e si ritroveranno davanti al Comune. Dopo gli allagamenti del 17 settembre chiedono risposte su problemi che incidono da tempo sul loro lavoro e sulla vita del centro" affermano in una nota da FdI Empoli. "L’acqua entrata nelle attività ha provocato danni e interruzioni, ma il nubifragio è stato, nelle parole degli esercenti, la «goccia che ha fatto traboccare il vaso». Le richieste riguardano anche sicurezza, decoro, pulizia, illuminazione, rispetto delle regole commerciali, fondi sfitti e sostegno alle attività stabili. Sono temi che Fratelli d’Italia aveva già portato in Consiglio comunale con la mozione «Patto per il Centro» presentata lo scorso mese di febbraio, proponendo una regia strutturale per il rilancio del Giro e del centro storico, misure di sostegno, anche in termini economici, al commercio di prossimità e monitoraggio dei risultati.

La mozione prevedeva, soprattutto, un tavolo permanente di confronto con tutte le categorie interessate: uno strumento per ascoltare i problemi prima che sfociassero in una protesta, concordare gli interventi e verificarne l’attuazione. Nella seduta del Consiglio Comunale del 21 settembre la maggioranza di centrosinistra, insieme a Buongiorno Empoli e al Movimento 5 Stelle, ha votato contro, respingendo la proposta. Ora la giunta Mantellassi annuncia che dall’incontro di domani potranno nascere le basi per un tavolo permanente. La contraddizione è evidente: ciò che è stato bocciato in Consiglio viene riproposto poche ore dopo, sull’onda della mobilitazione dei commercianti".

"Quando la proposta di confronto arriva dall’opposizione, la maggioranza la respinge; quando gli esercenti sono costretti ad abbassare le saracinesche, la giunta la presenta come una soluzione. È una scelta politica che dà l’impressione di voler ascoltare soltanto la propria voce. Ai commercianti non interessa chi rivendicherà il tavolo: interessa che questa volta le loro richieste siano prese sul serio", dichiarano il Coordinamento e il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Empoli. "Anche la tempistica dell’incontro merita una risposta. Confesercenti ha dichiarato di averlo chiesto nei giorni successivi al nubifragio; il Comune lo ha convocato dopo l’annuncio della serrata. Prendiamo atto della proposta di confronto, ma l’ascolto non può cominciare soltanto quando il disagio diventa una protesta pubblica. Sul rischio di nuovi allagamenti occorrono una ricognizione dei punti colpiti, i dati sulle pulizie delle caditoie nelle strade interessate (con controlli rigorosi, da parte dell’amministrazione, su quanto eseguito, eventualmente, da parte delle ditte appaltatrici del servizio), una verifica della rete di raccolta delle acque e un programma di manutenzione e interventi concordati con i soggetti competenti.

La pioggia del 17 settembre è stata eccezionalmente intensa, ma non può essere considerata, ormai, fenomeno straordinario; proprio per questo è necessario spiegare ai cittadini quali criticità siano state accertate e quali opere possano ridurre i danni in futuro. Le diverse competenze degli enti non devono tradursi in un rimpallo di responsabilità. Chiediamo che il tavolo parta dalle richieste scritte dei commercianti e produca un verbale pubblico, con un responsabile, una scadenza e una verifica per ogni impegno. Chiediamo inoltre che il confronto diventi davvero permanente e coinvolga tutte le realtà interessate. Sicurezza, controlli imparziali, decoro, riapertura dei fondi sfitti e sostegno a chi investe stabilmente nel centro richiedono lavoro continuativo. Gli eventi promozionali, da soli, non risolvono i problemi quotidiani degli esercenti. Fratelli d’Italia seguirà gli esiti della protesta di domani e porterà ancora queste richieste nelle sedi istituzionali. Ai commercianti che domani abbasseranno le saracinesche va la nostra vicinanza: il centro storico ha bisogno del loro lavoro e di un’amministrazione capace di trasformare l’ascolto in misure strutturali e verificabili".

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