
Serrata di due ore e corteo nel centro storico dopo i disagi del 17 settembre. Al tavolo con il sindaco anche i cittadini alluvionati e le associazioni di categoria
Allagamenti, sistema fognario, sicurezza e decoro. Questi alcuni dei punti toccati durante la manifestazione del 24 settembre a Empoli, quando alcuni commercianti del centro storico hanno accompagnato il sindaco Alessio Mantellassi per le vie del centro storico dopo gli eventi dello scorso 17 settembre, segnati una pesante pioggia che ha allagato le strade e gli esercizi delle vie del centro. La protesta è stata accompagnata da una serrata di due ore, con i commercianti che hanno abbassato le saracinesche dei propri esercizi. L'iniziativa, a cui hanno partecipato numerosi commercianti e cittadini, ha preso parte nel pomeriggio, a cui è seguito un tavolo congiunto di confronto a cui hanno partecipato anche le associazioni di categoria.
I commercianti incontrano il sindaco
"L'allagamento del 17 settembre è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso", ha detto Lorenzo Podda, commerciante del centro storico di Empoli. "Di fronte all'ennesima catastrofe noi ci siamo sentiti abbandonati dalle istituzioni - ha spiegato - e sia i danni che le contromisure sono state prese unicamente dai singoli cittadini".
Secondo il commerciante, l'iniziativa ha permesso di mostrare "un centro storico unito sotto una voce unica". L'auspicio è che le esigenze dei commercianti "vengano ascoltate da parte del sindaco e che vengano elaborate e restituite sotto forma di un'azione effettiva nel territorio".
Tra i commercianti presenti anche Leonardo Rossi, tra i promotori dell'iniziativa, che ha tracciato un primo bilancio della giornata: "Personalmente come Rossi Leonardo mi ritengo soddisfatto - ha detto -. Ho visto un bel riscontro e mi hanno detto che un evento così non era mai successo".
Tra le principali richieste avanzate dai commercianti, il decoro del centro storico, la sicurezza e un intervento sul sistema fognario: "Non si può sperare tutti gli anni di non allagare - ha sottolineato Rossi - quindi deve essere fatto qualcosa sia sull'impianto fognario che sul decoro del centro e la sicurezza".
Alluvionati e commercianti insieme: "Abbiamo vissuto gli stessi disagi"
Presente al tavolo anche una delegazione di cittadini colpiti sia dagli eventi del 17 settembre, sia dall'alluvione del marzo 2025. Marco Cardone, dell'Unione Comitato Cittadini Alluvionati, ha sottolineato come la questione del sistema fognario non possa essere affrontata limitandosi ai singoli punti in cui si verificano gli allagamenti. Cardone ha ricordato che, se la manutenzione della rete è affidata al gestore, "la proprietà a tutti gli effetti è e rimane della giunta comunale, del Comune di Empoli" e che quindi, secondo il comitato, la responsabilità resta in capo all'amministrazione per quanto riguarda "la corretta funzionalità e anche il corretto dimensionamento" della rete.
"Come cittadini alluvionati ci siamo accorti che non esiste una rete di una frazione o del solo centro storico - ha spiegato Cardone -. La rete delle acque è tutta interconnessa. Le acque non guardano il nome della via o la frazione, ma si spostano per pendenza fondamentalmente e per pressione spinta d'acqua". Da qui la richiesta di affrontare il problema in maniera complessiva, considerando l'intero sistema e non soltanto le singole zone interessate dagli allagamenti.
Cardone ha poi sottolineato l'importanza della presenza dei cittadini alluvionati alla manifestazione insieme ai commercianti: "abbiamo riscontrato con immenso piacere che anche tutti gli esercenti del centro storico hanno riconosciuto questa importanza, quindi hanno accettato e voluto anche loro che oggi fossimo presenti e li ringraziamo". Una vicinanza che nasce, secondo Cardone, dall'esperienza comune dei disagi: "abbiamo ritenuto in prima persona di essere presenti proprio perché abbiamo vissuto come loro, da cittadini, gli stessi disagi prima di loro".
Mantellassi: "Confronto utile"
Al termine del confronto è intervenuto il sindaco Alessio Mantellassi, che ha definito il pomeriggio "costruttivo" e "utile". La mobilitazione, come ha spiegato il sindaco, è nata proprio dopo l'episodio del 17 settembre, che ha interessato un tratto di via del Giglio, all'incrocio con via Marchetti e piazza Farinata degli Uberti, e una parte della stessa piazza.
In merito all'alluvione, il sindaco ribadisce quanto già emerso dalle dichiarazioni dell'amministrazione comunale nelle ore successive all'evento, ossia che l'allagamento era stato "un evento straordinario", ben diverso da quello del 2019. In quell'occasione, "il centro si era allagato per una ragione diversa - specifica Mantellassi -, ovvero per via delle cateratte che erano chiuse. Questo è un tema molto diverso. Qui è caduta tanta acqua nei punti più bassi e, quindi, la fognatura non è riuscita a portarla via immediatamente, ma non sono state impegnate idrovore".
L'amministrazione, ha aggiunto Mantellassi, si sta confrontando con i commercianti sulla possibilità di intervenire sia sul sistema di smaltimento delle acque, valutando sia potenziamenti, sia attraverso "sistemi di emergenza" da attivare in caso di necessità.
Per quanto riguarda il tema della sicurezza e decoro, Mantellassi ha detto che il confronto "proseguirà insieme al commissario e alla polizia municipale".
Un altro elemento di criticità preso in considerazione dal sindaco, riguarda il quadro più ampio delle difficoltà del commercio, segnato, ha sottolineato, da "affitti che sono ancora molto alti, troppo alti" e da un calo delle vendite.
"Da domani proseguiremo nell'attività di confronto", ha assicurato Mantellassi, sottolineando però come non tutti i problemi possano essere risolti direttamente dall'amministrazione comunale: "nessuno ha la bacchetta magica: non tutti i problemi legati alla crisi economica e commerciale possono essere risolti da un'amministrazione e sulla sicurezza ci sono responsabilità che non sono esclusivamente comunali. Il confronto è però utile e deve essere costante".
Le associazioni di categoria: "Ora servono priorità e un percorso concreto"
Al termine del confronto sono intervenuti anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, che hanno espresso una valutazione positiva sull'incontro, pur sottolineando la necessità di trasformare le richieste emerse in un percorso concreto.
Andrea Panchetti, presidente di CNA Empolese Valdelsa, ha evidenziato in particolare la necessità di stabilire una scala di priorità tra le numerose richieste avanzate dai commercianti: "l'amministrazione dovrà fare una scaletta di priorità di tutte quelle che sono le richieste dei commercianti". Il confronto "riguarda ovviamente tutto il tessuto economico e commerciale e quindi anche le aziende artigiane che in qualche modo gravitano sul centro storico. Quindi bene gli incontri, bene una scaletta di priorità, bene guardare al futuro", ha concluso Panchetti.
Bilancio positivo anche per Eros Condelli di Confesercenti, che ha sottolineato il valore del confronto diretto tra amministrazione e commercianti: "è una delle prime volte in cui sia gli stessi commercianti e l'amministrazione si riescono a mettere a un tavolo con un'idea di costruire un futuro migliore. Confesercenti si ritiene soddisfatta di di aver potuto dare il via a questo confronto che sia grazie all'amministrazione che anche ai commercianti in maniera costruttiva sta affrontando le varie problematiche che si riscontra quotidianamente nel nostro centro e cercare di migliorare per avere un futuro migliore tutti perché poi è a cuore di tutti la nostra città".
Sulla stessa linea Martina Cocchi, delegata di Confcommercio Empolese Valdelsa, che ha definito "assolutamente favorevole" l'impressione lasciata dall'incontro, evidenziando soprattutto l'importanza della partecipazione. "Ringraziamo l'amministrazione comunale per aver deciso di mettere insieme tutti e ovviamente anche i commercianti che hanno avuto questa idea di fare questo pomeriggio partecipato", ha detto. Per Cocchi, quello di oggi rappresenta però soltanto "un primo step di un percorso che si annuncia sicuramente complesso ma costruttivo".
Niccolò Banchi
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