
La mozione sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale. Il gruppo rilancia Comunità energetiche e fonti rinnovabili
Nei mesi scorsi il gruppo consiliare AVS di Empoli (Europa Verde e Sinistra Italiana) ha presentato una mozione, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale, per la tutela del territorio del Comune di Empoli dagli impianti nucleari. Il testo di legge recentemente approvato dal Senato mira a reintrodurre la produzione di energia nucleare da fissione nel mix energetico nazionale. Il testo prevede un meccanismo formato da tante "mini centrali" produttrici di energia nucleare, che vengono indicate come impianti di nuova generazione, per soddisfare i bisogni energetici aziendali e non solo.
"Noi consideriamo di estrema difficoltà l'attuazione di progetti di questo tipo, dalla scelta dei siti agli stoccaggi, fino ai controlli centralizzati e pubblici - commenta AVS Empoli -. Immaginiamo infatti cosa voglia dire il controllo pubblico su una vastità di impianti privatistici, che vengono indicati come di nuova generazione. A chi affidare i progetti, i controlli, la gestione della sicurezza, la responsabilità dei processi di produzione di energia nucleare ed infine lo stoccaggio delle scorie?".
Secondo il gruppo consiliare, il nodo principale riguarda proprio la possibilità di garantire un controllo pubblico efficace su un numero così ampio di impianti, soprattutto se realizzati e gestiti da soggetti privati. "Chi controlla, chi smaltisce le scorie, in un Paese che trova difficoltà a smaltire anche i semplici rifiuti domestici, senza contare che le rinnovabili, al contrario di Spagna e altri Paesi, sono ferme", commenta AVS.
Per AVS, la strada da percorrere è invece quella già intrapresa dal Comune di Empoli: "La strada da percorrere, a nostro avviso, è invece quella intrapresa dal Comune di Empoli, nei mesi scorsi, con l’approvazione unanime di supporto e sostegno alla formazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), e dalla Regione Toscana per definire aree idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili (FER), con una proposta di legge per raggiungere 4,25 Gigawatt (GW) di energia pulita entro il 2030, bilanciando la transizione ecologica con la rigorosa tutela del paesaggio e della vocazione agricola del territorio, con semplificazioni amministrative per accelerare l'iter autorizzativo esclusivamente nelle aree considerate idonee dai Comuni stessi".
"La nostra mozione, a nostro avviso, dovrebbe essere presentata in tutti i Comuni toscani, Regione e Città Metropolitana compresi, dove vi sono numerose aziende energivore già potenzialmente interessate", conclude AVS.
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