
Cgil, Fp e Spi chiedono un progetto pubblico a lungo termine. La Cisl-Fp proclama lo stato di agitazione per il personale della cooperativa Proges
Si rafforza la mobilitazione sindacale contro la prevista chiusura della RSA Le Civette di Firenze, fissata al 31 dicembre 2026. Cgil, Fp e Spi di Firenze ribadiscono la propria contrarietà e chiedono il rilancio della struttura attraverso un progetto pubblico di lungo periodo. La Cisl Funzione Pubblica Firenze-Prato ha invece proclamato lo stato di agitazione del personale della cooperativa sociale Proges, attualmente impegnato nella RSA.
Secondo Cgil, Fp e Spi, la situazione delle liste d'attesa per l'assistenza agli anziani non autosufficienti rende necessario aumentare, anziché ridurre, i posti disponibili e le quote sanitarie in città. "Serve un rilancio di quella struttura con un progetto pubblico a lungo termine come presidio per gli anziani non autosufficienti", affermano le organizzazioni sindacali.
Nel documento viene inoltre evidenziata la necessità di garantire la continuità occupazionale dei lavoratori e delle lavoratrici attualmente impiegati alle Civette. Per i sindacati, San Salvi dovrebbe diventare un luogo di sperimentazione di nuove forme di residenzialità e semiresidenzialità per anziani, integrate con i servizi sociosanitari territoriali.
Cgil, Fp e Spi sostengono quindi che Firenze non debba perdere una RSA pubblica in grado di rappresentare un punto di riferimento per la qualità dell'assistenza e di contribuire alle sperimentazioni finalizzate a rafforzare le risorse dedicate alla popolazione anziana.
Sul fronte occupazionale, la Cisl-Fp Firenze-Prato segnala l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori della cooperativa Proges impiegati nella struttura. Il sindacato evidenzia inoltre l'incertezza relativa alla sistemazione degli ospiti dopo la chiusura prevista a fine anno.
La Cisl-Fp ha pertanto chiesto l'apertura urgente di un tavolo istituzionale con organizzazioni sindacali, Comune di Firenze, AUSL Toscana Centro, Società della Salute di Firenze, Regione Toscana e Proges. L'obiettivo indicato è tutelare sia i livelli occupazionali sia la continuità dell'assistenza agli ospiti.
"Non si può chiudere una RSA senza un piano chiaro per lavoratori e anziani ospiti. La Cisl Funzione Pubblica Firenze-Prato chiede responsabilità a tutti i soggetti istituzionali: servono risposte immediate prima del 31 dicembre", conclude il sindacato.
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