Accordo tra Cisl e Italiana Servizi per combattere molestie e discriminazioni sul lavoro

Foto di Tumisu da Pixabay

Dignità, diritti e sicurezza: sono i cardini del protocollo contro violenza, molestie e discriminazioni nei luoghi di lavoro sottoscritto il primo aprile scorso tra Fit-Cisl Toscana e Italiana Servizi S.p.a. e che è stato oggi al centro di una mattinata di approfondimento e confronto svoltasi a Firenze, allo Spazio Reale di San Donnino.

L’accordo riguarda tutte le filiali dell’azienda presenti nelle province di Firenze, Prato, Pistoia, Siena, Lucca e Arezzo (circa 1200 lavoratori e lavoratrici in totale), rafforzando una rete di tutele estesa e omogenea sul territorio. Introduce strumenti operativi importanti: procedure certe e accessibili per la segnalazione e la gestione dei casi; garanzie effettive di tutela per chi denuncia, con protezione da ogni forma di ritorsione; percorsi di formazione obbligatori per diffondere una cultura del rispetto e della prevenzione; strumenti di ascolto e accompagnamento per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti; un sistema di monitoraggio continuo, con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali.

Ai lavori, a cui hanno assistito lavoratori e delegati, hanno portato il loro contributo le dottoresse Claudia Lombardi e Elodie Migliorini del centro antiviolenza Artemisia, l’avvocato Edoardo Magnini, esperto della materia, che ha fornito il quadro normativo di riferimento, il presidente di Italiana Servizi Claudio Pennatini, il segretario regionale Cisl Alessandro Beccastrini e Alice Chiaramonti del Dipartimento logistica integrata–ambiente della Fit-Cisl.

“Niente mezze misure, la dignità di chi lavora non è negoziabile – dice Antonino Rocca, segretario generale Fit-Cisl Toscana-. Dobbiamo cancellare ogni forma di violenza e molestia nei luoghi di lavoro e creare ambienti di lavoro basati sulla fiducia e sul rispetto reciproco, non solo sui codici scritti. In un settore duro come la logistica e i trasporti, il rispetto deve diventare la normalità, senza eccezioni o silenzi. Questo accordo non è un traguardo formale, ma un punto di partenza inderogabile. La prevenzione deve arrivare prima dell'emergenza.”

Fonte: CISL - Ufficio Stampa

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