A Montaione approvata all’unanimità una mozione sull’obiezione di coscienza preventiva

Il capogruppo del gruppo consiliare Vivere Montaione, Benassi: "Ribadiamo il rifiuto dell'uso delle armi e ripudio della guerra"


Durante la seduta del Consiglio comunale di Montaione, che si è svolto lunedì 28 settembre, è stata approvata all’unanimità una mozione sul tema dell'obiezione di coscienza preventiva, proposta da  Giorgio Benassi, capogruppo del gruppo consiliare Vivere Montaione.

La mozione chiede al Governo di normare la procedura per effettuare la dichiarazione preventiva di obiezione di coscienza, in attuazione della legge 230 del 1998, in considerazione del fatto che la leva militare in Italia non è stata abolita, ma è ancora in vigore e "soltanto" sospesa, riattivabile con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri anche senza intervento del Parlamento.

«L'intento di questo atto- sostiene Benassi- è quello di permettere ai cittadini e alle cittadine di usufruire pienamente del loro diritto all'obiezione di coscienza, strumento concreto per affermare una cultura oggi quantomai necessaria di rifiuto del servizio militare, delle armi e delle guerre, in favore di un servizio civile che la legge italiana ha previsto essere pienamente parificato a quello militare in ordine alla disponibilità del cittadino alla difesa dello Stato.  Inoltre, nelle more dell'attuazione di questa modifica, la mozione impegna l'amministrazione ad approfondire la possibilità di raccogliere ed archiviare comunque le dichiarazioni di obiezione di coscienza preventiva dei cittadini che vorranno rilasciarle, in modo da dare anche concretamente e fin da subito impulso a questa pratica».

La mozione è stata presentata sulla scorta della campagna R1PUD1A di Emergency e in particolare del progetto "Io Obietto la Guerra", a cui il Comune di Montaione ha formalizzato l'adesione.

«Allo stesso modo- prosegue Benassi- il Comune si impegna a proseguire nell'attività di promozione di una sempre più forte “Cultura di pace nella cittadinanza”, sulla falsariga di quanto fatto negli anni scorsi e anche recentemente con il Consiglio comunale aperto sul tema del disarmo nucleare; e ad appoggiare la proposta di legge di iniziativa popolare relativa alla difesa civile nonviolenta, adesso in Parlamento. Questa mozione promuove una concreta Cultura della Pace e il ripudio delle armi, in attuazione dell'articolo 11 della Costituzione. Oggi più che mai, di fronte a un dibattito pubblico orientato ai conflitti, è fondamentale rifiutare la guerra e confermare Montaione come Città di pace e fratellanza».

Fonte: Ufficio stampa PD Empolese Valdelsa

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