Riapre riapre al pubblico il Museo della Collegiata di Sant’Andrea

Quest'oggi riapre al pubblico il Museo della Collegiata di Sant’Andrea con un nuovo ingresso affacciato su Piazza Farinata degli Uberti che invita alla visita e alla scoperta del patrimonio storico artistico della città. L’intervento di riqualificazione, con un quadro economico da 350mila euro legati al contributo di Fondazione CR Firenze, ai fondi PNRR del Ministero della Cultura e a risorse dell'amministrazione comunale, ha consentito l’installazione di un ascensore che conduce al piano nobile e la realizzazione di servizi adeguati al pubblico per permettere a tutti i visitatori di apprezzare la collezione museale. Questo importante risultato rappresenta inoltre il coronamento della proficua e storica collaborazione tra l’amministrazione comunale e la parrocchia di Sant’Andrea.

Il percorso espositivo si compone di oltre 90 opere che, disposte su 7 sale, consentono di ripercorrere oltre 5 secoli di storia dell’arte.La riapertura del Museo avviene con il consueto orario invernale: tutti i giorni eccetto il lunedì, dalle 10 alle 16.

LE DICHIARAZIONI - Alessio Mantellassi, sindaco di Empoli: "Oggi è una bella giornata per noi empolesi e per la nostra identità. Abbiamo un Museo della Collegiata più accessibile e più bello, dal patrimonio inestimabile. Già c'era stato un primo finanziamento Pnrr con la precedente amministrazione, legata all'accessibilità per persone con disabilità cognitive e pavimentazione flottante. C'era un ulteriore progetto per nuovo ingresso, nuova accoglienza, con finanziamento Fondazione CR Firenze con 150mila euro. A luglio 2024 abbiamo stanziato subito 200mila euro di risorse proprie per la parte che mancava. Sono stati due anni complicati ma ogni ostacolo è stato superato. Ringrazio i nostri musei civici e la direttrice Cristina Gelli, il Settore Lavori Pubblici, i progettisti, e don Guido Engels per aver creduto per primo in questo progetto. Il corridoio di San Giovanni che collega la chiesa al battistero ora lo collega anche al Museo con un ingresso adeguato. Bisogna fare di più, far conoscere questo museo, lavoreremo a un progetto delle domeniche al museo per l'accesso gratuito o a ingresso ridotto alle famiglie. Scriveremo a tutti gli empolesi per chiedere di venire a vedere il patrimonio storico della città, per scoprire l'orgoglio e il senso di appartenenza a Empoli. Continuiamo a lavorare alla progettazione del museo civico empolese per ridisegnare l'intera offerta museale della città".

Cristina Gelli, direttrice dei Musei di Empoli: "In questi mesi abbiamo terminato il progetto del PNRR per l'accessibilità fisica del Museo della Collegiata, dopo che nel 2023 avevamo compiuto tutti i passi per raggiungere la completa accessibilità cognitiva. L'intervento del Museo della Collegiata è stato importante perché su un luogo tutelato, un museo che fino a oggi non era fisicamente accessibile a tutti pur essendo uno dei più importanti tra i musei minori della Toscana. Poterlo riconsegnare alla città con un ingresso nuovo, monumentale, che si affaccia su piazza Farinata degli Uberti, credo che sia un invito a tutti i cittadini per poter di nuovo entrare all'interno di questo spazio e godere dei suoi tesori".

Don Guido Engels, proposto di Empoli: "È un intervento che va avanti da diversi anni, abbiamo avuto questa idea di rendere più accessibile e accogliente questo museo. Per questo abbiamo messo a disposizione della città la Cappella di San Giovanni, ma ora possiamo godere di questo museo con ascensori e servizi. L'invito rimane valido per uno dei musei più belli della Toscana"

Barbara Tosti, responsabile settore Arti Beni Culturali Fondazione CR Firenze: "La riapertura del Museo della Collegiata di Empoli è un risultato importante per tutto il territorio. Siamo felici di aver contribuito a restituire alla comunità un luogo di grande valore storico e artistico, oggi più accessibile e accogliente. Il nostro legame con Empoli dura da oltre trent’anni: dal 1994 abbiamo sostenuto più di 360 interventi nella cultura, ma abbiamo contribuito anche a progetti nel sociale e nell’ambiente. È un impegno che nasce da una convinzione: prendersi cura del patrimonio, delle persone e dei luoghi significa rendere la comunità più inclusiva e il territorio più vivibile”.

Cristiano Bianchi, architetto e progettista: "Il tema del progetto era l'accessibilità fisica e cognitiva, è stato complesso tradurre queste idee in un complesso storico e vincolato. Abbiamo tentato di declinare questa idea con un unico percorso con grandi rampe che attraversano il museo, ammirando le opere. L'intervento inoltre è reversibile, in qualsiasi momento il museo può tornare alla configurazione originale. Il museo può essere trasformabile, i luoghi della cultura cambiano, e potrà adattarsi alla società del futuro. Abbiamo identificato come colori il grigio della pietra e l'oro della foglia d'oro utilizzata nelle opere. I due colori racchiudono l'identità dell'edificio e rappresentano il progetto".

 

Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa

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