
Il debutto dell'evento targato Gruppo Gronchi Safety con una tavola rotonda su formazione e prospettive del nuovo Accordo Stato-Regioni
Superare la logica della formazione per la sicurezza sul lavoro come semplice obbligo di legge e valorizzarne il ruolo strategico nello sviluppo di competenze, prevenzione degli infortuni, rafforzamento della competitività aziendale. Questo l’obiettivo del Gronchi SafetyLab, l’evento promosso dal Gruppo Gronchi Safety che ha messo a confronto istituzioni, professionisti, rappresentanti di imprese e mondo sindacale sulle prospettive aperte dal nuovo Accordo Stato-Regioni in materia di formazione.
"L’obiettivo del Safety Lab è iniziare un percorso, che abbia una cadenza annuale e che possa trasmettere a tutti i partecipanti e alle aziende quello che è veramente il senso della sicurezza" afferma il presidente Stefano Gronchi, "per diminuire incidenti e problematiche che in azienda forse non scompariranno mai, ma mano a mano che andiamo avanti possiamo sempre migliorarle e arrivare ad un obiettivo di meno incidenti, meno morti, meno persone che soffrono per andare a lavorare. La sera si ritorna a casa, non si rimane a lavoro perché si muore".
Il debutto del Gronchi SafetyLab: la tavola rotonda
Una prima edizione molto partecipata quella del Gronchi SafetyLab all’Hotel Guinigi di Lucca, che venerdì 2 ottobre 2026 ha visto protagonista una tavola rotonda tecnica dal titolo "Oltre l’obbligo normativo: la formazione tra rischi e opportunità. Le sfide del nuovo Accordo Stato-Regioni". Il confronto ha analizzato criticità nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro e, tramite le voci dei partecipanti, l’importanza della formazione: in particolare come un percorso efficace che possa incidere in primis sulla riduzione di incidenti ma anche su innovazione, aumento della produttività, crescita delle competenze tecniche e professionali di lavoratrici e lavoratori.
- Stefano Gronchi, presidente di Gronchi Safety Group (foto gonews.it)
- Michael Cantarella, direttore operativo Neos Safety – Gruppo Gronchi (foto gonews.it)
- Lorenzo Fantini, avvocato giuslavorista, consulente e formatore (foto gonews.it)
- Daniele Gioffredi segretario Cgil Prato Pistoia (foto gonews.it)
- Lorenzo Giuntini, presidente di Cooperative Morelli e presidente di Confcooperative Toscana Nord (foto gonews.it)
- Stefano Innocenti ingegnere Dirigente Dipartimento prevenzione Usl Toscana Nord Ovest (foto gonews.it)
- Matteo Orsetti Hse Manager Lucart (foto gonews.it)
Chiamati a discuterne e a portare il proprio punto di vista cinque relatori, moderati da Michael Cantarella, direttore operativo Neos Safety - Gruppo Gronchi: il presidente di Gronchi Safety Group Stefano Gronchi, l’avvocato giuslavorista, consulente e formatore Lorenzo Fantini, il presidente di Cooperative Morelli e presidente di Confcooperative Toscana Nord Lorenzo Giuntini, Daniele Gioffredi segretario Cgil Prato Pistoia, Matteo Orsetti Hse Manager Lucart, Stefano Innocenti ingegnere Dirigente Dipartimento prevenzione Usl Toscana Nord Ovest.
"Per la sicurezza sul lavoro fondamentale fare network"
"Fare network è fondamentale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, perché è fatta di organizzazione, competenze tecniche, esperienziali e pratica" afferma il consulente Fantini. "Nessuno ha tutte le soluzioni: la soluzione non esiste, esistono le soluzioni e vanno condivise. Fare network tra coloro che si occupano di sicurezza come imprenditori, come parti sociali, come responsabili dei servizi di prevenzione e protezione o come consulenti diventa essenziale per innalzare i livelli di tutela. Questo perché, pur nella diversità delle competenze, l’obiettivo è unico: fare in modo che le persone non abbiano problemi, possano tornare a casa, senza nessun problema per la propria salute e sicurezza".
Sicurezza come cultura, formazione oltre l’obbligo. Come fare? "Innanzitutto non considerandola un costo ma sicuramente una necessità che deve essere prioritaria per tutte le imprese" dice il presidente di Confcooperative Toscana Nord Giuntini. "Da questo punto, che sicuramente è culturale, dovremmo riuscire a partire tutti per un percorso nuovo che ci porti ad un livello di responsabilità sicuramente maggiore". "Bisogna andare oltre le normative" dichiara Gioffredi, segretario Cgil Prato Pistoia, "mettere la formazione in termini prevenzionistici. Ma per fare questo bisogna che ci sia uno sforzo da parte di tutti, dalle aziende alle istituzioni, perché c’è un tema vero, quello del dumping contrattuale e della concorrenza che viene fatta ai danni delle imprese più serie. Non si può scaricare la formazione come un solo costo. La formazione deve essere prevenzione, un investimento e un diritto e su questo come Cgil puntiamo. Il lavoro deve rimanere e restare dignitoso così come prevede la nostra Costituzione".
"Con l’entrata i vigore dell’accordo Stato-Regioni del 2011, Lucart si è strutturata per consentire la corretta esecuzione di tutti i percorsi formativi" aggiunge Orsetti, Hse Manager Lucart. "Ovviamente con il nuovo accordo, che introduce nuove ore di formazione e modalità diverse di somministrazione, Lucart si è trovata con una solida base che ha consentito poi nel 2026 di mettere in pratica tutti quelli che sono i requisiti e raggiungere il 100% delle ore di formazione pianificata. Si parla di un migliaio di persone, di lavoratori all’interno di Lucart: è fondamentale avere una gestione dei piani di formazione, dei docenti e delle strutture a supporto, adeguati, pronti e all’altezza della situazione. Tutto questo per mettere la persona, il lavoratore, al centro di tutto il progetto, della sicurezza e dell’azienda perché solo con il coinvolgimento delle persone si possono raggiungere i tanto desiderati obiettivi health and safety".
"Sicurezza non come un costo, ma come un investimento"
"Ringrazio tutti i miei collaboratori, perché in quarant'anni nel settore della sicurezza, è la prima volta che non sono io ad organizzare in prima persona ma sono loro che mi trasportano in questa bella iniziativa" ha aggiunto il presidente Gronchi. "La sicurezza è il nostro core business: dobbiamo riuscire a trasmettere ai partecipanti quanto è importante parlare di sicurezza e metterla in pratica, non come un costo ma come un investimento".
L’evento ha radunato Pmi, grandi imprese, professionisti della sicurezza, Rspp, Aspp, consulenti, riconoscendo i crediti formativi previsti dalla normativa vigente. Presenti in sala aziende del territorio, clienti del Gruppo Gronchi e Neos Safety, professionisti della salute e sicurezza sul lavoro, operatori interessati ad approfondire i nuovi modelli di formazione che hanno proseguito la mattinata coinvolti in domande e risposte con i relatori: molti i temi affrontati, dai percorsi formativi dei Pcto delle scuole alla lettura condivisa delle novità introdotte dal nuovo Accordo Stato-Regioni. Un punto sulla formazione quello promosso dall’iniziativa e un’occasione di dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e operatori del settore che punta ad essere un primo passo per altre edizioni.
"Vuol essere un primo punto di partenza anche per noi, che siamo fornitori di formazione, per creare una cultura diversa specialmente riguardo quella che è la formazione obbligatoria su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro" spiega il direttore operativo Neos Safety Cantarella. "Il nuovo Accordo Stato-Regioni ci permette di riflettere di più su quella che è la possibilità di aumentare la produttività, la capacità di lavorare meglio e in sicurezza con lavoratori che sono ben formati seguendo quelle che sono le regole. Naturalmente comprendiamo le difficoltà delle imprese ad essere in linea con quelle che sono le dinamiche formative. Noi ci stiamo impegnando per cercare di targettizzare la formazione, di puntare sull’efficacia formativa e venire incontro il più possibile alle esigenze sia delle grandi imprese che delle piccolissime imprese, per dare loro lavoratori formati, che sanno lavorare bene e con alta produttività".
- (foto gonews.it)
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