
Il 25 settembre si è svolta presso il MMAB – Museo Archivio Biblioteca la cerimonia conclusiva della quinta edizione del Premio Letterario “Il Pane e le Rose”, promosso dal Comune di Montelupo Fiorentino e dedicato al tema del lavoro e dei diritti dei lavoratori.
Il premio, che prende il nome dallo slogan coniato nel 1912 dalle operaie tessili di Lawrence – “Vogliamo il pane, ma anche le rose” – nasce per dare voce alla narrativa working class, capace di raccontare il mondo del lavoro come luogo di fatica, dignità e resistenza, ma anche come spazio di speranza e possibilità.
Il presidente di giuria, Alberto Prunetti, ha inquadrato il Premio nel più ampio panorama della cultura working class in Italia e in Europa, annunciando anche la nuova edizione del festival di letteratura working class di Campi Bisenzio per il 2027.
La cerimonia, condotta dall’attrice Daniela Morozzi, ha visto alternarsi sul palco i dieci finalisti a cui sono stati attribuite targhe per merito e i tre primi premi.
Ecco invece i primi tre classificati:
Danilo Moro (TOCENO, VB) con YA BASTA! vince il terzo premio, pari a 300 euro. Un racconto che parla esplicitamente dell’organizzazione dal basso dei lavoratori nel settore della logistica per ottenere il riconoscimento dei propri diritti.
Gianluca Venturini (PIETRASANTA, LU) con IL CASSONE DEL FRESATORE vince il secondo premio, pari a 400 euro. Il racconto è ambientato a Carrara nel settore della lavorazione del marmo e riesce a restituire con grande efficacia ritmi, difficoltà, clima umano e sociale di questo specifico ambito.
Margherita Macrì (LECCE) con SHE HAD NO ROOM FOR DESIRE vince il primo premio, pari a 700 euro. Un racconto, questo, che sa delineare con grande consapevolezza lo sfruttamento del lavoro culturale nel settore dell’editoria.
«I racconti che abbiamo letto e premiato parlano di sfruttamento, precarietà, disoccupazione...sono tutto fuorché confortanti. Ritengo che il valore intrinseco di questo premio stia proprio in questo. La cultura deve porre domande, essere una spina nel fianco: non divertire o distrarre dalla realtà. Citando Mark Fisher, le cui parole sono state il motto di un'edizione del festival letterario svoltosi presso la GKN, “Non siamo qui per intrattenervi”. - afferma l’assessora alla cultura Aglaia Viviani - La cultura deve infatti recuperare il ruolo fondante e scomodo di porre dubbi, e avere la funzione di critica sociale e non di addomesticamento delle menti. Parlare di letteratura "Working Class" assume così una prospettiva importante: attraverso la narrativa si accendono i riflettori su tematiche tenute ai margini della cronaca e della discussione politica. Riportando il lavoro, quello vero e sofferto, al centro di una riflessione collettiva»
Hanno ricevuto la segnalazione per merito e la relativa targa in ceramica artistica i finalisti:
- Stefano Guidantoni di Firenze con il racconto SMART WORKING
- Matteo Isoni di Bientina (PI) con il racconto INIZIALI ELEGANTI
- Gianmarco Lotti di Viareggio (LU) con il racconto LE PANTERE
- Andrea Marchetti di Peccioli (PI) con il racconto IL SILICIO E LE ROSE
- Chiara Salvadori di Pontedera (PI) con il racconto VITE IN APPALTO
- Dania Stefanini di Firenze con il racconto LA FEBBRE
- Monia Norcini di Poppi (AR) con il racconto LE RONDINI AZZURRE
A Monia Norcini va anche la targa “Montelupo Fiorentino Città che legge”, attribuita dai gruppi di lettura aderenti al patto per la lettura di Montelupo Fiorentino (il Club del libro Luis Sepulveda, il Circolo di lettura La Torre dei libri, il Circolo di lettura de La Torre dei saperi), che collaborano attivamente al premio, leggendo i racconti e decretando così, di comune accordo, il loro preferito.
La sfida social sul profilo instagram del MMAB, invece, ha visto vincere Danilo Moro con il suo racconto YA BASTA!, a cui sono andati in premio i libri, selezionati appositamente, dalla giuria interna del MMAB: . di Giulio Mozzi e Valentina Durante (Johan & Levi, 2022); di Maurizio Maggiani (Feltrinelli, 2015); di Upton Sinclair (Gingko Edizioni, 2011).
Resta visibile, sulla pagina Facebook del MMAB, l’intera registrazione della serata. A breve, inoltre, i racconti integrali e le relative motivazioni saranno pubblicati sul blog della biblioteca
Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino - Ufficio stampa
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