Pisa, presidio degli studenti contro Bernini: "Passerella elettorale"

Sinistra per e Cambiare Rotta hanno manifestato fuori dalla Scuola Sant'Anna durante la cerimonia per il cardinale Pizzaballa. Nel mirino le politiche del governo su università, diritto allo studio e ricerca


Presidio studentesco questa mattina a Pisa, fuori dalla Scuola Superiore Sant'Anna, in occasione della cerimonia per il conferimento del dottorato honoris causa al cardinale Pierbattista Pizzaballa, alla quale ha partecipato anche la ministra dell'Università e della ricerca Anna Maria Bernini.

La manifestazione è stata promossa dall'organizzazione studentesca Sinistra per insieme a Cambiare Rotta, organizzazione giovanile di Potere al popolo. Al centro della protesta le politiche del governo sull'università, il diritto allo studio e i rapporti tra atenei, ricerca e settore della difesa.

Sinistra per ha contestato in particolare le posizioni assunte dalla ministra nei confronti delle mobilitazioni studentesche degli ultimi anni sulla guerra a Gaza. "La difesa dei diritti umani è ben lontana dalle politiche di complicità con lo Stato di Israele perseguite dal Governo Meloni", afferma l'organizzazione, secondo cui Bernini avrebbe delegittimato le proteste nelle università accusandole di antisemitismo.

Università e finanziamenti sono un altro dei temi sollevati durante il presidio. Sinistra per attribuisce al governo Meloni e alla ministra Bernini tagli per 800 milioni di euro nel 2024 e sostiene che la riduzione delle risorse abbia aumentato il ricorso degli atenei ai finanziamenti privati.

Cambiare Rotta ha invece contestato direttamente la presenza della ministra a Pisa, sostenendo che Bernini non avrebbe accettato il confronto con gli studenti. "Bernini, accompagnata dalla presidentessa della Crui, Laura Ramaciotti, ha presenziato alla cerimonia per Pizzaballa ma è scappata dal confronto con gli studenti per proseguire la sua passerella elettorale verso il 2027", afferma l'organizzazione.

Nel mirino anche il Fondo di finanziamento ordinario (FFO). Secondo Cambiare Rotta, l'incremento annunciato per il 2026 non compenserebbe il precedente ridimensionamento delle risorse. L'organizzazione contesta inoltre le politiche sugli alloggi universitari.

Sul fronte del diritto allo studio, Cambiare Rotta sostiene che in Toscana siano previsti 500 posti letto in meno negli studentati, di cui 300 nella sola Pisa, e segnala la presenza, per la prima volta, di studenti idonei ma non beneficiari.

La protesta si è quindi concentrata sulla richiesta di maggiori risorse per università e servizi agli studenti. "La situazione non è più sostenibile: in Toscana, vedremo il taglio di 500 posti letto negli studentati (300 solo a Pisa) e la presenza per la prima volta di idonei non beneficiari", conclude Cambiare Rotta.

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