
Circa 450 persone hanno partecipato sabato 10 ottobre a “In Fabula”, la Notte Bianca del MMAB, che ha trasformato gli spazi della biblioteca e del museo in un luogo da vivere e scoprire anche in orario serale. Un risultato che conferma il ruolo del polo culturale come punto di riferimento per la comunità, capace di accogliere pubblici diversi e proporre esperienze per tutte le età.
La partecipazione ha coinvolto le diverse attività in programma: circa 170 persone hanno preso parte ai laboratori, mentre 47 hanno visitato il Museo della Ceramica, attraverso visite guidate e percorsi liberi. Le iniziative aggiuntive organizzate dalla biblioteca, tra giochi, letture e attività creative, hanno coinvolto 85 bambini. Numerosa anche la partecipazione all’apericena proposto dalla bar caffetteria del MMAB, Cibo, Vino e Chiacchiere, con circa 70 prenotazioni.
Al di là dei numeri, la serata ha mostrato la capacità del MMAB di mettere in relazione le sue diverse funzioni. Biblioteca e museo non sono stati soltanto luoghi da visitare, ma spazi da attraversare e vivere, nei quali la lettura ha incontrato il gioco, la storia della ceramica si è intrecciata con la creatività e la scienza ha offerto nuove occasioni di scoperta. Proprio la possibilità di trovare attività diverse è stata uno degli aspetti più apprezzati. Una proposta articolata, nella quale ciascuno ha potuto trovare un’occasione di interesse e partecipazione.
Il filo conduttore della serata sono state le favole, esplorate da prospettive diverse. Un percorso reso possibile soprattutto dalla natura del MMAB, che riunisce biblioteca e museo: due realtà che hanno affrontato lo stesso tema con linguaggi e approcci differenti, affiancati dal punto di vista scientifico degli astrofili e dallo sguardo fotografico di Marco Firenzuoli, con la sua mostra.
«Un tratto distintivo dell’offerta di IN FABULA è stato la gratuità di tutte le attività. La notte bianca del MMAB ha mostrato quanto questo luogo capace di accogliere e mettere in dialogo tante forme di cultura. È biblioteca, museo, spazio di studio e di socialità: un punto di riferimento che appartiene alla comunità e che cresce grazie alle persone che lo frequentano.
In un tempo in cui tutto è mercificazione, anche la cultura, abbiamo offerto una proposta semplice e nel contempo rivoluzionaria: una proposta aperta, accessibile e capace di parlare a generazioni diverse. Una scelta politica precisa che portiamo avanti anche con le visite alla biblioteca, le attività dei Martedì del MMAB e di Tutti al Museo», sottolinea l’Assessora alla Cultura e al MMAB Aglaia Viviani
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