Il teatro amatoriale torna in gara, al via la 29esima edizione del premio Città di San Miniato

L'estate di San Martino porta a sul palcoscenico una settima di spettacoli, sei compagnie e una novità: da quest'anno, una giuria tutta composta da giovani


Occupazione nazista, immigrazione clandestina, lotta alla mafia, politica. Questi e molti altri i temi e le storie che saliranno sul palco dell'Estate di San Martino - premio Città di San Miniato. L'evento dedicato al teatro amatoriale è giunto alla 29esima edizione e si svolgerà dal 26 ottobre al primo novembre: una settimana di spettacoli, sei compagnie in concorso e una serata conclusiva dedicata alla proclamazione dei vincitori. Con una novità: l'inclusione di un gruppo di studenti che assegneranno un premio attraverso la giuria dei giovani.

Gli spettacoli andranno in scena alle 21:30 nella Sala Congressi dell’Hotel San Miniato, nell’Auditorium San Martino. Il festival si concluderà domenica primo novembre con la proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi, prevista alle ore 22:30. L’ingresso agli spettacoli è libero.

“L’Estate di San Martino - dichiara l’assessore alla cultura Matteo Squicciarini - rappresenta un appuntamento importante per la vita culturale della nostra città. La partecipazione per la prima volta degli studenti alla giuria dei giovani costituisce una novità significativa di questa edizione e offre alle nuove generazioni l’opportunità di avvicinarsi al teatro in modo diretto e consapevole, diventando parte attiva della manifestazione. Investire nella cultura significa anche promuovere esperienze che stimolino nei ragazzi curiosità, sensibilità e spirito critico, favorendo il loro coinvolgimento nella vita culturale della comunità”.

La manifestazione, che rientra tra le attività dell’Intesa Teatro Amatoriale, è organizzata e coordinata dal Gruppo Teatrale Four Red Roses APS, con il sostegno e la collaborazione di Pro Loco San Miniato, Dramma Popolare, Tra i Binari, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e Crédit Agricole San Miniato. L’immagine del manifesto è stata realizzata da Irene Campinoti, già vincitrice del contest lanciato nel 2025, con l’obiettivo di dare una nuova veste grafica alla rassegna, e che ha realizzato anche il manifesto del 2026, raccogliendo il testimone da Luca Macchi.

“Il teatro, soprattutto quello che nasce dal territorio, come quello amatoriale, ma di buon livello dei Four Red Roses, rappresenta una risorsa per le politiche culturali - spiega l’assessore alla cultura Nicola Sgueo del comune di Castelfranco di Sotto, Comune di provenienza del Gruppo Teatrale Four Red Roses APS. - L'iniziativa di San Miniato valorizza questa risorse, cristallizzandole in un'iniziativa che ormai è diventata storica. Il nostro comune ha il ruolo di capofila nell'Intesa Teatro, la rete che mette in relazione tutte queste risorse culturali e questo ovviamente ci chiama in causa anche per manifestazioni che non proponiamo noi direttamente".

"Il teatro comunque rimane un veicolo culturale importante - sottolinea Sgueo - la cui ricchezza sta nella varietà dell'offerta, che può andare dalle cose più semplici a spettacoli impegnati e impegnativi per le compagnie, ma carichi di significati”.

“Anche quest’anno - spiega Lucia Pucci del Gruppo Teatrale Four Red Roses - abbiamo costruito un programma variegato, che attraversa i classici e la drammaturgia contemporanea, affrontando temi importanti con la forza della rappresentazione teatrale”.

Il programma

Ad aprire la rassegna, lunedì 26 ottobre, sarà Animali notturni di Juan Mayorga, portato in scena da Le fortunate eccezioni Teatro APS di Lucca, con la regia di Mauro Tommasi. L’opera affronta con coraggio i temi dell’immigrazione clandestina e dell’incomunicabilità.

Martedì 27 ottobre sarà la volta di Le Meduse, testo di Luca Palli presentato da Futura Teatro di Firenze con la regia di Alessio Coluccia. Ambientato in Normandia nel 1944, durante l’occupazione nazista, lo spettacolo racconta la guerra attraverso lo sguardo delle donne rimaste a casa mentre i mariti sono al fronte. Una storia che invita a riflettere sulle conseguenze dei conflitti e sulla loro capacità di devastare ogni parte coinvolta, al di là di vincitori e vinti.

Mercoledì 28 ottobre il Centro di Teatro Internazionale APS di Firenze presenterà NN – Netočka Nezvanova, ispirato al romanzo incompiuto di Fëdor Dostoevskij, con drammaturgia e regia di Olga Melnik. La produzione, che coinvolge quindici interpreti, costituisce una prima assoluta per la compagnia e porta sul palcoscenico la vicenda di Netočka, giovane protagonista alla ricerca di un’identità e di un posto nel mondo. La musica, la figura tormentata di un violinista e la dimensione psicologica dei personaggi accompagnano una rilettura teatrale di uno dei testi meno conosciuti del grande autore russo.

Giovedì 29 ottobre sarà rappresentato Il ribelle Peppino Impastato di Giovanni Gentile, produzione della Compagnia PentaTeatro APS di Pistoia, con la regia dello stesso autore. Ispirato a, il monologo dà voce ad “Annina”, figura di riferimento dell’iconica figura dell’attivista e speaker siciliano, offrendone  al pubblico un ritratto struggente e intimo.

Venerdì 30 ottobre salirà sul palco la Filodrammatica Orenese di Vimercate, in provincia di Monza e Brianza, con Farà giorno di Rosa A. Menduni e Roberto De Giorgi, diretto da Mattia Nodari, con l’aiuto regia di Sara Biollo. In scena uno spaccato della storia politica italiana e delle divisioni ideologiche con l’obiettivo di superare il conflitto e trovare il minimo comune denominatore.

Sabato 31 ottobre la compagnia LaRibalta APS di Novara presenterà Aulularia, da Plauto, nell’adattamento e con la regia di Robi Lombardi, affiancato da Francesco Daglia. La produzione propone una rivisitazione contemporanea della commedia plautina, in cui il teatro comico si intreccia con quello fisico, con richiami a Molière e Totò. Al centro della vicenda un barone decaduto, ossessionato dalla propria ricchezza e dalla paura che venga scoperto il luogo in cui ha nascosto il suo oro. Per la compagnia, la partecipazione alla rassegna sanminiatese rappresenta anche l’occasione di portare lo spettacolo in Toscana per la prima volta.

Domenica 1° novembre, fuori concorso, la compagnia Giardini dell’Arte di Firenze presenterà Una donna sola di Franca Rame e Dario Fo, con Caterina Boschi e la regia di Marco Lombardi. Uno spettacolo al femminile, concentrato sulla violenza domestica. Al termine della rappresentazione, alle ore 22.30, si svolgeranno la proclamazione dei vincitori e la cerimonia di premiazione.

La giuria 

A valutare gli spettacoli sarà una giuria di qualità composta da cinque rappresentanti di realtà culturali e associative del territorio: Matteo Betti per il Comune di San Miniato, Sandro Saccuti per la Fondazione Promozione Risorse Sanminiatesi, Simona Della Maggiore per l’Istituto del Dramma Popolare di San Miniato, Irene Campinoti per la Pro Loco di San Miniato e Martin Hidalgo per l’associazione Tra i binari.

La giuria assegnerà il Premio alla Compagnia “Città di San Miniato al Teatro Amatoriale”, il Premio all’Attore, il Premio alla Regia, il Premio all’Attore non protagonista, il Premio alla Scenografia e il Premio Speciale della Giuria. A questi si aggiungerà il Premio Gradimento del Pubblico, attribuito sulla base delle preferenze espresse dagli spettatori al termine delle rappresentazioni.

Notizie correlate



Tutte le notizie di San Miniato

<< Indietro

torna a inizio pagina