
L'uomo insegnava in una scuola primaria della provincia di Massa Carrara
Sette anni di reclusione e una multa di 30mila euro. È la condanna pronunciata in primo grado dal tribunale di Massa nei confronti di un ex insegnante delle scuole primarie della provincia di Massa Carrara, accusato di pornografia minorile. La notizia è riportata dalle edizioni locali del Tirreno e della Nazione.
Al centro della vicenda un appartamento preso in affitto dall'uomo e denominato “Loli House”, che, secondo la ricostruzione dell'accusa, sarebbe stato utilizzato per produrre materiale pedopornografico con il coinvolgimento di alcune ragazzine di età compresa tra i 10 e i 15 anni.
Le minorenni sarebbero state attirate nell'abitazione con la scusa di sottoporsi a trattamenti per la cura delle unghie. L'ex docente avrebbe inoltre offerto loro denaro, regali e altri oggetti per convincerle a farsi fotografare e, in alcune circostanze, a partecipare alla realizzazione di filmati. Alle giovani sarebbe stato anche chiesto di non raccontare a nessuno quanto accadeva durante gli incontri.
L'inchiesta era partita nel 2024, in seguito alle segnalazioni presentate da alcuni genitori ai carabinieri. Le successive indagini, attraverso accertamenti tecnici e testimonianze, hanno permesso agli investigatori di raccogliere gli elementi alla base delle contestazioni mosse all'imputato.
Nel corso del procedimento è stata effettuata anche una perizia psichiatrica, dalla quale è emerso che l'ex insegnante era capace di intendere e di volere all'epoca dei fatti.
L'uomo ha sempre respinto l'ipotesi di aver agito con finalità sessuali. Oltre alla pena detentiva e alla sanzione pecuniaria, il tribunale ha disposto il risarcimento dei danni alle famiglie che si sono costituite parte civile.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Carrara
<< Indietro





