Rave party a Santa Luce, circa 2.000 partecipanti nel parco eolico

La festa abusiva è iniziata nella notte tra venerdì e sabato nell’area di Poggio alla Nebbia. Prefettura, forze dell’ordine e soccorsi sanitari monitorano la situazione. Aperto il Centro operativo comunale


Circa 2.000 persone si sono radunate per un rave party non autorizzato a Santa Luce, in provincia di Pisa, nell’area di Poggio alla Nebbia, all’interno di un bosco nei pressi di un parco eolico. La festa è iniziata intorno alle 2 della notte tra venerdì e sabato e, secondo quanto riferito dalle autorità, potrebbe proseguire fino a domenica.

La situazione è monitorata dalla Prefettura di Pisa, dalle forze dell’ordine e dai soccorsi sanitari, presenti a scopo preventivo. Carabinieri e polizia locale hanno interdetto l’accesso all’area all’arrivo di nuovi partecipanti, mentre sono in corso le identificazioni delle persone che lasciano il luogo. Al momento non risultano incidenti né interventi sanitari per malori o altri problemi.

Secondo le informazioni raccolte, molti partecipanti provengono dal Nord Italia e alcuni sarebbero arrivati anche dall’estero. I movimenti erano stati osservati già dalla notte, con afflussi dalla superstrada Firenze-Pisa e dalle strade provinciali provenienti dalle zone di Casciana Terme e Chianni.

La sindaca di Santa Luce, Giamila Carli, ha spiegato che il Comune si è organizzato per garantire assistenza logistica alle forze impegnate sul posto. "Pur non trattandosi di un evento di protezione civile abbiamo aperto il Centro operativo comunale, oltre al tavolo tecnico con la prefettura e con le forze dell'ordine", ha dichiarato.

È stata inoltre aperta la sala polivalente comunale per predisporre brande e distribuire generi di conforto al personale delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, che resteranno sul posto anche durante la notte.

Carli ha sottolineato che l’amministrazione ha cercato di mantenere una linea di mediazione con i partecipanti, anche in considerazione delle caratteristiche ambientali della zona. "Abbiamo tenuto una linea di mediazione, abbiamo provato a farli riflettere, anche perché è un'area ambientale fragile", ha spiegato la sindaca.

Il raduno si svolge nell’area di pertinenza della pala eolica numero 10, all’interno di una zona boschiva raggiungibile attraverso strade forestali e la viabilità di manutenzione del parco, gestito da Edison. Il territorio circostante ricade in un’area di demanio forestale regionale.

Nel corso della giornata, secondo la sindaca, la partecipazione sembrava in diminuzione, anche se gli organizzatori avrebbero annunciato la prosecuzione della festa fino al giorno successivo. Sul posto è presente anche un punto di distribuzione di cibo. Alcuni partecipanti si sono organizzati per raccogliere i propri rifiuti, portando con sé i sacchetti della spazzatura.

Le autorità locali continuano a seguire l’evoluzione del raduno, con particolare attenzione alla sicurezza, alla gestione degli accessi e alla tutela dell’area boschiva.

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