Passi avanti per la tramvia 2.2 per Sesto Fiorentino

Passo avanti decisivo per la Linea 2.2 della tramvia, quella che porterà il tram dall’aeroporto di Peretola fino a Sesto Fiorentino.  La giunta comunale ha infatti approvato progetto definitivo dei lotti 0 e 1, dal capolinea Aeroporto fino al Polo Scientifico sia in linea tecnica sia in linea economica, per un importo complessivo di 234.316.093,89 euro. Via libera, per ora in linea tecnica, anche per il lotto 2 fino al centro di Sesto Fiorentino in attesa del finanziamento.

Questa mattina la sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Eugenio Giani hanno fatto il punto, presenti anche l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio e il sindaco di Sesto Fiorentino Damiano Sforzi.

“Con l’approvazione del progetto definitivo della tramvia dall’aeroporto di Firenze al Polo scientifico di Sesto Fiorentino compiamo un altro passo fondamentale per costruire un’area metropolitana sempre più connessa – ha commentato la sindaca Funaro –. È un progetto molto atteso, frutto del lavoro che stiamo portando avanti insieme alla Regione Toscana e ai Comuni della Città metropolitana, che si inserisce in una strategia complessiva di potenziamento del trasporto pubblico. Stiamo completando la linea per Bagno a Ripoli e portando avanti quelle per le Piagge, con il successivo prolungamento verso Campi Bisenzio, e quella per Rovezzano. La tramvia per Sesto è un altro tassello di questa rete, che vogliamo sempre più capillare ed efficiente, per rispondere alle esigenze di mobilità non soltanto dei cittadini dell’area metropolitana, ma di tutta la Toscana. Già oggi circa un terzo degli utenti delle linee tramviarie in esercizio si sposta su scala regionale: un dato che dimostra quanto sia importante continuare a investire in collegamenti sostenibili e accessibili. Con questo via libera – ha concluso la sindaca – possiamo procedere verso la gara per l’affidamento dei lavori e la successiva realizzazione di un’opera che contribuirà ad avvicinare i territori, rendere più semplici gli spostamenti quotidiani e offrire a sempre più persone un’alternativa concreta all’utilizzo dell’auto privata”.

“Lo sviluppo della tramvia verso Sesto Fiorentino è stato interamente finanziato dalla Regione Toscana – ha spiegato il presidente Giani – perché crediamo fortemente nella connessione strategica tramite ferro della città di Firenze con la via di Bisenzio ed i grandi poli attrattivi della zona di Sesto. Si tratta di un investimento da oltre 234 milioni, che la Regione ha voluto ritagliare nel corso del tempo attraverso varie forme di finanziamento: sono stati destinati a questo progetto innanzitutto i 111,5 milioni da fondi strutturali FESR del capitolo per il trasporto pubblico, poi 113 milioni del Fondo di Sviluppo e Coesione, in virtù dell’Accordo che ho firmato con la premier Meloni il 13 marzo del 2024. Per coprire interamente i costi mancavano 9,5 milioni, che abbiamo messo come Regione attingendo da varie voci del nostro bilancio ordinario. Dunque, un ‘pacchetto’ di finanziamenti che deve essere gestito dal Comune di Firenze come stazione appaltante”. Il presidente ha poi illustrato il tracciato, concordato con il Comune di Sesto Fiorentino, sottolineando lo straordinario impatto che potrà avere la fermata ‘Castello’ della nuova linea 2.2, elemento di connessione con il sistema ferroviario metropolitano e con la linea ferroviaria Firenze-Prato-Pistoia. “Chi arriva in treno, ma anche in auto, da Pistoia, Montecatini o Prato non sarà costretto ad arrivare a Santa Maria Novella per connettersi alla rete tranviaria, ma potrà salire sulla linea 2 a Castello e da lì raggiungere tutte le zone più strategiche della città. Grazie alla linea tranviaria per Sesto Fiorentino il mezzo milione di persone che vive nell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia avrà un punto di interscambio con la tranvia senza esser costretti ad arrivare fino in centro”. Sul finanziamento del lotto 2, infine, il presidente ha precisato che “la Regione sta perseguendo tutti i possibili canali di finanziamento per ottenere i fondi necessari per portare la tranvia fino al centro di Sesto. Abbiamo presentato uno studio di fattibilità al bando aperto negli anni scorsi dal Ministero dei trasporti, ma i termini del bando sono scaduti ed ancora non abbiamo visto finanziare niente. Tutte le risorse sembrano destinate al ponte di Messina”.

“Questa linea avrà un impatto molto positivo per la mobilità dell’area metropolitana perché sarà il collegamento tra realtà di alto valore del territorio dall’Università alla Scuola dei Carabinieri, dall’aeroporto ad aree produttive importanti, dalle zone densamente popolate a importanti poli scolastici fino alla stazione ferroviaria – ha dichiarato l’assessore Giorgio –. Siamo di fronte a un investimento strategico per la Città Metropolitana perché di fatto la mobilità è lo strumento che lega i vari territori. E questa linea rappresenta per noi è un asset fondamentale della rete tramviaria. Inoltre, da sottolineare anche l’impatto positivo dal punto di vista ambientale: ogni anno saranno un milione i passeggeri che utilizzeranno questo prolungamento a Sesto Fiorentino con una riduzione di tonnellate e tonnellate di CO2”.

“Per Sesto la tramvia rappresenterà un elemento fondamentale della mobilità urbana ed extraurbana perché consentirà di raggiungere Firenze, il Polo Scientifico e gli istituti scolastici senza utilizzare l’auto – ha sottolineato il sindaco Sforzi –. Si tratta quindi di un intervento davvero importante che, integrando la rete ferroviaria, collegherà la nostra città al comune capoluogo e da lì a tutta la Toscana e non solo.  Il progetto c’è già e confidiamo che, come per gli altri lotti, arriveranno anche le risorse”.

Il prolungamento a Sesto Fiorentino 

La linea 2.2 dall’attuale capolinea Aeroporto al capolinea di piazza Lavagnini a Sesto Fiorentino si sviluppa su poco meno di 6,7 km con 11 fermate (Aeroporto, Parco della Piana, Scuola Marescialli, Due Case, Castello, Frilli, via della Pace, Agnoletti, Mille, Giusti, Lavagnini) di cui 9 con banchina laterale e 2 a banchina centrale. Nel suo percorso servirà funzioni importanti: oltre all’aeroporto, la Scuola dei Carabinieri, l’insediamento del Piano Urbanistico Esecutivo Castello e la stazione di Castello (dove sarà possibile effettuare l’interscambio con il trasporto ferroviario grazie a cui sarà possibile raggiungere all’aeroporto e al Polo di Novoli senza arrivare in treno fino a Santa Maria Novella), il Polo scientifico dell’Università di Firenze, il liceo Agnoletti, Villa Corsi/liceo Artistico e il centro di Sesto Fiorentino con il capolinea in piazza Lavagnini/piazza del Mercato. È articolato in tre lotti funzionali: 0, 1 e 2.

Dal punto di vista dei passeggeri la stima a linea completata è di circa 880 saliti nell’ora di punta e un beneficio complessivo di oltre 1.000 passeggeri specifici della tratta di linea in estensione. Su tutta la rete l’incremento sarà di circa 13mila passeggeri al giorno e su base annua si tratta di un milione di persone che lasceranno il mezzo privato a favore della tramvia. I tram della T2 avranno una frequenza fino alla fermata Aeroporto di 4 minuti, poi uno su due proseguirà fino a piazza Lavagnini con una frequenza quindi di 8 minuti.

Il tracciato, opere e i finanziamenti dei lotti 0 e 1

Il tracciato prosegue la linea T2 già in esercizio senza rottura di carico. Il lotto 0, di circa 800 metri, attraversa l’area del futuro terminal aeroportuale. Il lotto 1, di circa 4 chilometri, tocca Castello (dove sorgerà il deposito), via della Pace e il Liceo Agnoletti tra i territori di Firenze e Sesto Fiorentino.

L’intervento comprende oltre deposito (nell’area dell’ex canile) per il rimessaggio e la manutenzione dei mezzi, un parcheggio scambiatore alla stazione ferroviaria di Castello, quattro opere d’arte principali (gli scavalchi del Canale di Cinta, del Canale del Termine e di via della Pace, e lo scatolare del Canale del Termine), le vasche di compensazione idraulica e sette aree di compensazione ambientale. Il progetto è stato messo a punto d’intesa con ENAC e Toscana Aeroporti anche per tutelare la sicurezza del volo.

Rispetto al progetto di fattibilità sono state recepite le richieste emerse in Conferenza dei Servizi. Il viadotto sul Canale di Cinta sarà riservato a tram e ciclopedonale, con passaggio garantito ai mezzi di soccorso. Davanti al Liceo Agnoletti l’area pedonale è stata ampliata. Il Fosso del Termine resterà a cielo aperto, senza nuovi tombamenti.

I lotti 0 e 1 sono già finanziati dalla Regione Toscana. Complessivamente si tratta di 234.316.093,89 euro comprendenti anche l’acquisto di 6 tram (26.400.000 euro).

Il lotto 2 e i prossimi passi

Il progetto definitivo è stato approvato in linea tecnica anche per il lotto 2, che porterà la linea fino a piazza Lavagnini, nel centro di Sesto Fiorentino, per 59,3 milioni di euro. Questo lotto è un’opzione che potrà essere attivata solo quando sarà reperito il finanziamento. Nella cifra è previsto anche l’acquisto di ulteriori 3 tram (13.200.000 euro).

Ora si aprono i tempi per l’appalto integrato di progettazione esecutiva e lavori con la pubblicazione del bando di gara entro l’anno. (mf-fb)
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