Vandali all'Enriques: "Danni per decine di migliaia di euro". Studenti scrivono alla preside: "Mi sono commossa"

"Mi hanno scritto 'Questa è la nostra scuola, qui siamo cresciuti, a questa scuola vogliamo bene'. Si sono messi a disposizione per pulire" racconta la dirigente Degl'Innocenti. Concluse operazioni di bonifica, oggi sopralluogo


Danni materiali stimati, in via preliminare, tra i 10 e i 20mila euro, a cui si aggiungono i costi della bonifica, della sostituzione degli estintori e della chiusura dell'istituto. È ancora difficile quantificare l'entità complessiva dei danni provocati dal raid vandalico che, nella notte tra il 15 e il 16 ottobre, ha colpito l'Istituto superiore Enriques di Castelfiorentino. Le polveri degli estintori si sono diffuse in diversi padiglioni, raggiungendo anche le aule che erano chiuse.

Ieri si sono concluse le operazioni di bonifica affidate a una ditta esterna, intervenuta da sabato mattina. Oggi, giovedì 22 ottobre, è previsto un sopralluogo con il Servizio di prevenzione e protezione per verificare le condizioni degli ambienti e stabilire quando sarà possibile riprendere le lezioni.

"È difficile fare una stima dei danni – spiega la dirigente scolastica Barbara Degl’Innocenti –. Si parla di decine di migliaia di euro tra il costo della bonifica ambientale dalle polveri degli estintori, la loro sostituzione e i danni agli arredi e agli armadietti. I lavori si sono rivelati più lunghi del previsto. Le polveri degli estintori si sono disperse in più padiglioni e sono arrivate anche nelle aule chiuse. Non avete idea di quale devastazione abbia comportato questa dispersione".

Completata la prima fase di bonifica, restano da verificare eventuali residui, oltre a terminare la pulizia e l'igienizzazione degli ambienti. Sarà necessario anche sostituire gli estintori e ripristinare tutte le condizioni di sicurezza prima del rientro di studenti e docenti. Nel frattempo, parte delle attività amministrative prosegue da remoto.

"Stiamo lavorando per riuscire a riaprire il prima possibile, ma non possiamo far tornare ragazzi e professori finché non saranno concluse tutte le operazioni di pulizia, igienizzazione e ripristino delle condizioni di sicurezza".

La solidarietà degli studenti: "Questa è la nostra scuola"

Tra i messaggi di solidarietà ricevuti, quelli degli studenti hanno colpito particolarmente la dirigente. Una lettera scritta dai ragazzi ha espresso il legame con l'istituto e l'amarezza per quanto accaduto: "Ho ricevuto tanti messaggi di solidarietà, anche da parte dei genitori. Ma una lettera scritta dai ragazzi mi ha commosso profondamente, fino a farmi piangere. Mi hanno scritto 'Questa è la nostra scuola, qui siamo cresciuti, a questa scuola vogliamo bene'. Parole che mi hanno colpito molto".

Gli studenti si sono offerti di partecipare alle operazioni di pulizia, così come una madre, disponibile a intervenire dopo il lavoro. Gli aiuti non sono stati accettati per ragioni di sicurezza, legate alla necessità di utilizzare personale attrezzato e dispositivi di protezione.

"I ragazzi si sono messi a disposizione per venire a pulire la scuola. Anche una mamma di uno studente, dopo il lavoro, si è offerta di aiutarci. Sono gesti che ci hanno fatto sentire meno soli, anche se non era possibile accettare".

"Siamo stati feriti, i ragazzi per primi, ma anche il personale. Quel che è accaduto è inaudito".

Il sostegno delle istituzioni e il ringraziamento alla ditta

La scuola ha ricevuto il sostegno della Città Metropolitana e delle amministrazioni locali, che si sono attivate per agevolare il ripristino degli ambienti e la sistemazione degli arredi. La dirigente ha voluto ringraziare in particolare la ditta incaricata della bonifica: "Voglio ringraziare la ditta esterna, che ha lavorato in maniera encomiabile. L'abbiamo contattata subito e ha risposto immediatamente, mettendosi a disposizione della scuola. Non era scontato riuscire a intervenire con questa rapidità. È stato un segnale forte di vicinanza al nostro istituto".

Un ringraziamento è stato rivolto anche alla Città Metropolitana, impegnata a fornire supporto per accelerare il ripristino degli spazi: "Ringrazio la Città Metropolitana per il sostegno e per essere al nostro fianco in questa fase. Abbiamo bisogno di recuperare il tempo perduto, ma soprattutto di restituire agli studenti e al personale una scuola pienamente funzionante e sicura".

Numerosi anche i messaggi di solidarietà arrivati dai sindaci dell'Empolese Valdelsa e dalle altre amministrazioni del territorio. "Abbiamo ricevuto la solidarietà e il supporto di tutte le amministrazioni locali. Siamo a Castelfiorentino, ma l'Enriques è una scuola dell'Empolese e sentiamo la vicinanza di tutta la comunità. Ringrazio i sindaci che ci hanno scritto e tutti coloro che, in questi giorni, ci hanno manifestato il loro sostegno".

La dirigente ha infine ringraziato anche le forze dell'ordine per il supporto ricevuto: "I carabinieri sono sempre presenti quando la scuola li chiama. Abbiamo avuto il supporto delle forze dell'ordine, che stanno facendo il loro lavoro".

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