
Saranno rese note "mezz'ora prima": la nuova comunicazione del "movimento 17 ottobre". Preoccupazione tra i commercianti, dal Comune: "In contatto con Prefettura e Questura". Il centrodestra: "La protesta è un diritto, la devastazione no"
"Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo". Così in un nuovo comunicato sui social il neonato "movimento 17 ottobre", che nei giorni scorsi aveva diffuso l'annuncio della manifestazione come "mobilitazione permanente contro il governo dei padroni", "ogni sabato alle 15": diverse le città indicate nell'annuncio, tra le quali Firenze in piazza Santa Maria Novella.
"Cambiano le piazze, non la nostra determinazione"
"Cambiano le piazze. Non cambia la nostra determinazione" scrivono all'inizio del nuovo comunicato, ricordando che "il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge sulla sicurezza, con un nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche", dopo gli scontri avvenuti in alcune piazze italiane la scorsa settimana, che hanno portato a perquisizioni anche in Toscana.
Comunicato che "le piazze iniziali non sono più valide" il movimento spiega che sabato 24, "alle 14.30 in punto, in ogni città, comunicheremo tre concentramenti. Tre punti distinti per città, resi noti solo mezz'ora prima". "Ognuno si organizzi con il proprio gruppo di riferimento", "alle 15.30 comunicheremo la piazza finale. I tre concentramenti si muoveranno in corteo verso il punto indicato, per ritrovarsi insieme in un'unica grande piazza. Tre fiumi che confluiscono in uno".
Sulle motivazioni scrivono: "Perché la piazza è nostra e non intendiamo consegnarla a chi la vuole trasformare in un recinto. Perché non vogliamo offrire bersagli, e per noi è questione di tutela collettiva. Perché una piazza che si muove, si incontra e si ricompone è una piazza che pensa, discute e cresce politicamente e non una piazza che aspetta di essere circondata. Non ci hanno fermato con le leggi. Non ci fermeranno con i blindati".
Assessore Giorgio: "Difenderemo la nostra città"
Dopo il primo annuncio della manifestazione la sindaca di Firenze Sara Funaro, riferendo di essere "in contatto costante con Prefettura e Questura" aveva commentato: "Ho un auspicio. Firenze è sempre stata città di tante manifestazioni, dove ognuno ha espresso il proprio pensiero in libertà. Ma questa città è sempre stata pacifica e noi ci auguriamo che continui a essere questo: non tolleriamo episodi di violenza".
Oggi pomeriggio si è riunito il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato in vista di domani. L'assessore alla sicurezza del Comune di Firenze Andrea Giorgio, durante un'intervista di Controradio in merito alla manifestazione annunciata, ha detto: "Ci stiamo confrontando con chi segue quotidianamente questo tipo di eventi, quindi con la questura, con la Digos, con la prefettura, per mettere in campo il dispositivo più efficace possibile, perché abbiamo bisogno di difendere la nostra città da gruppetti di persone che in altre realtà hanno messo a ferro e fuoco vetrine, centri storici, piazze. Non vogliamo che questo accada a Firenze. Tutto il sistema, tutto il dispositivo di sicurezza sta lavorando per questo. Ognuno farà la sua parte, le forze dell'ordine, la polizia municipale. Siamo pronti". In città sono in corso diverse proteste studentesche negli istituti superiori: durante l'intervista Giorgio ha aggiunto "ho visto gli studenti delle nostre scuole che si sono dissociati e hanno detto che non parteciperanno a queste manifestazioni". Funaro, ai microfoni di Rtv38, oggi ha aggiunto: "Tanti ragazzi che hanno detto che non avrebbero partecipato a manifestazioni violente, che le loro ragioni le fanno sentire in altro modo. Ecco, l'auspicio è che tutti possano seguire questo esempio e che Firenze possa dare, per l'ennesima volta, il buon esempio".
Il centrodestra: "Nessuno tocchi Firenze. La protesta è un diritto, la devastazione no"
"Nessuno tocchi Firenze. Il diritto di manifestare è sacrosanto, ma non può diventare un pretesto per devastare la città, danneggiare i negozi e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini". È il messaggio lanciato dal centrodestra nel corso della conferenza stampa "Insieme per Firenze – Non lasciamo ai vandali la nostra città", che si è svolta oggi in piazza della Signoria. All’iniziativa sono intervenuti Francesco Torselli, commissario di Fratelli d’Italia a Firenze, Marco Stella, segretario regionale di Forza Italia e Federico Bussolin, segretario provinciale della Lega per Salvini Premier. Presenti anche i consiglieri comunali Angela Sirello e Giovanni Gandolfo per Fratelli d’Italia, Alberto Locchi per Forza Italia e Guglielmo Mossuto per la Lega.
"Non abbiamo nulla contro gli studenti che manifestano pacificamente, ma chi spacca vetrine, saccheggia negozi e aggredisce deve rispondere delle proprie azioni. Chi rompe paga. Non possiamo permettere che commercianti e lavoratori subiscano ulteriori danni", ha dichiarato Francesco Torselli. Marco Stella ha annunciato la presenza sul territorio di militanti e rappresentanti istituzionali del centrodestra: "Saremo in giro per Firenze, senza chiuderci in casa. Ringraziamo le forze dell’ordine e chiediamo al Comune di mettere in sicurezza cantieri e aree sensibili, prevenendo possibili episodi di vandalismo". Federico Bussolin ha chiesto fermezza al sindaco e alle istituzioni: "Manifestare è un diritto, ma delinquere e devastare è inaccettabile. Firenze non può diventare terreno d’azione per chi commette reati". Il centrodestra in una nota ribadisce la necessità di un impegno condiviso delle istituzioni per garantire la sicurezza pubblica, tutelare il lavoro dei commercianti e assicurare il rispetto delle regole, senza mettere in discussione il diritto di manifestare pacificamente. "Non rinunciamo a vivere la città per paura. Firenze deve restare aperta e sicura, nel rispetto del lavoro, dei cittadini e della libertà di tutti. La protesta è un diritto, la devastazione no".
Preoccupazione in città per l'eventuale manifestazione
Intanto, in vista della possibile manifestazione che potrebbe svolgersi anche a Firenze, non manca la preoccupazione tra i commercianti. In particolare quelli dell'area Unesco e delle strade del lusso, in contatto con le associazioni di categoria dalle quali al momento non sono previste chiusure di massa.
"Siamo in contatto con le autorità che stanno vigilando sulla situazione, però non ho avvertito allarmismo o grave preoccupazione, non ho percepito un terrore tale da spingere a chiudere le serrande", ha detto Claudio Bianchi, presidente di Confesercenti Firenze, secondo cui "le immagini di Milano sono impressionanti e quindi un po' di tensione per i nostri commercianti c'è" ma storicamente a Firenze "non sono mai accaduti atti di vandalismo verso la propria città".
Secondo Franco Marinoni, direttore generale Confcommercio Firenze-Arezzo, "quello alla protesta è un diritto sacrosanto e irrinunciabile, il disordine e i danni alla cosa pubblica e privata no! Abbiamo piena fiducia nelle forze dell'ordine e soprattutto nello spirito democratico di questa città, che non lascia spazio a comportamenti eversivi e criminali". Confcommercio ha comunicato ai negozianti di essere in costante contatto con la Questura e la Prefettura, e ha avuto notizia di un rafforzamento dei controlli e della presenza delle forze dell'ordine nelle principali vie del centro, tra cui via Tornabuoni, via Strozzi e piazza della Repubblica, oltre che nelle aree della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella.
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