Delibera tariffaria di ATO Toscana Centro, Plures fa ricorso al TAR

Plures ha presentato ricorso al TAR Toscana contro la delibera con cui ATO Toscana Centro ha approvato la proposta tariffaria del servizio rifiuti per il periodo 2026-2029. Al centro della controversia vi sono le modalità con cui ATO ha valutato e riconosciuto i costi sostenuti dalla società per la gestione del servizio e per gli investimenti, nonché la decisione di escludere dalla valutazione economico-finanziaria il programma degli investimenti previsto per i prossimi anni.

Secondo Plures, alcune delle esclusioni operate da ATO non trovano adeguata giustificazione nelle regole tariffarie nazionali. In particolare, la società contesta che il mancato aggiornamento degli strumenti di pianificazione, di competenza dell'Autorità d'ambito, possa tradursi in un mancato riconoscimento dei costi relativi a investimenti realizzati per il servizio.

Le criticità di tale impostazione emergono anche da un'analisi indipendente commissionata a REF Ricerche, che ha esaminato le regole del settore, le prassi adottate in altri territori e le possibili conseguenze economiche delle decisioni assunte.

La controversia ha una rilevanza economica significativa, ma riguarda soprattutto un principio fondamentale: garantire che il servizio pubblico dei rifiuti possa contare su un quadro di regole certo, capace di assicurare la sostenibilità della gestione e degli investimenti necessari al miglioramento dei servizi e alla tutela dell'ambiente.

Plures ha intrapreso l'iniziativa giudiziaria dopo aver chiesto ad ATO di riesaminare le proprie decisioni in autotutela. La società conferma la propria disponibilità al confronto istituzionale, nella convinzione che una corretta applicazione delle regole e una programmazione condivisa degli investimenti siano nell'interesse dei Comuni, dei cittadini e della qualità del servizio pubblico.

Fonte: Plures - Ufficio stampa

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