Corteo a Santo Spirito: una decina di persone con il passamontagna portate in questura

Il corteo, partito da Santa Maria Novella tra gli applausi, ha riempito la piazza. Controlli delle forze dell’ordine dopo i fatti di Milano


Una decina di persone sorprese con il passamontagna sono state accompagnate in questura per l’identificazione nel corso dei controlli effettuati a Firenze dalle forze dell’ordine, in occasione delle manifestazioni annunciate dopo i fatti di Milano. Le loro posizioni saranno valutate al termine del corteo.

La giornata era iniziata in piazza Santa Maria Novella, ultimo luogo annunciato per il raduno, dove si erano riuniti gruppi di giovani e giovanissimi. I manifestanti avevano trattato con le forze dell’ordine la possibilità di sfilare, assicurando che sarebbe stata un’iniziativa pacifica. Alla fine hanno concordato un corteo in direzione di piazza Santo Spirito, preceduto dalle forze dell’ordine. Non tutti, però, sarebbero stati d’accordo con il percorso: alcuni avrebbero voluto dirigersi verso il Duomo e il cuore del centro storico.

Intorno alle 16.15, con un lungo applauso, il corteo si è incamminato al grido "siamo tutti antifascisti". Alcune centinaia le persone presenti, tra giovani, giovanissimi e semplici cittadini e non si vedevano persone vestite di nero o con atteggiamenti sospetti.

Il corteo è poi arrivato in piazza Santo Spirito. Da alcune centinaia di partecipanti si è progressivamente ingrossato, fino a riempire interamente la piazza. La manifestazione ha quindi ripreso a muoversi e potrebbe tornare in piazza Santa Maria Novella.

Il corteo punta alle vie del lusso: tensioni

Lasciata piazza Santo Spirito, la manifestazione ha cercato di raggiungere il "cuore" del centro. Sul ponte Santa Trinita il corteo si è fermato per almeno mezz’ora, perché le forze dell’ordine impedivano l’accesso a via Tornabuoni, il "salotto buono" della città, e al lungarno che porta a Ponte Vecchio.

Ci sono stati alcuni momenti di tensione, con contatti tra manifestanti e forze dell’ordine, lancio di alcuni oggetti da parte dei partecipanti e manganellate da parte degli agenti in tenuta antisommossa. Dopo diversi minuti la situazione sembra essere tornata alla normalità.

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