Festival delle Regioni al via a Firenze: per tre giorni si raccontano tecnologia, soccorsi, tipicità dei territori

Villaggio Regioni in piazza Santa Croce (Foto Regione Toscana)

Dal 25 al 27 ottobre incontri, dialoghi e dibattiti: inaugurato il Villaggio delle Regioni e della protezione civile


Reale, sintetica o manipolata? Il tema del deepfake e di come discernere il vero dal falso nella messe di informazioni, video ed immagini verosimili (ma non sempre reali) che affollano il web e i social irrompe in una mattina dal cielo sonnacchioso nella sala dal cielo di cristallo di Palazzo Strozzi Sacrati, dietro alla cupola del Brunelleschi di piazza Duomo, a Firenze, dove da oggi, domenica 25 ottobre, e fino a martedì 27 ottobre si svolgerà il Festival delle Regioni.

Un festival itinerante, che in questa quinta edizione è ospitato in Toscana. Tre giorni di incontri, eventi istituzionali, riunioni di lavoro e dibattiti con i rappresentanti di tutte le Regioni d’Italia. Un luogo di approfondimento e di dialogo, ma anche un viaggio – fisico – tra visioni di un futuro che già appartiene al presente, odori e sapori, l’arte culinaria dei territori, mostre ed esposizioni, ricerca e solidarietà.

Mentre il cielo è ancora velato e il primo vero freddo autunnale mattutino punge le mani ma si fa apprezzare sul viso, non lontano dall’Arno solcato da alcune canoe, in piazza Santa Croce già si anima la cittadella della Protezione civile, dove le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e il Dipartimento nazionale di Protezione civile per tre giorni mostreranno a cittadini, famiglie e scolaresche come funziona la macchina dei salvataggi ma anche l’importanza della cultura della prevenzione. Tra stand, tende da campo e cupole geodetiche – come quelle anche allestite in piazza Duomo - si rievocano cataclismi passati: le eruzioni dell’Etna e il suolo che si alza ed abbassa nei Campi Flegrei, il terremoto del 1976 in Friuli Venezia Giulia e l’alluvione del novembre 1966, che non fu solo quella di Firenze ma anche di Trento. Si spiega come i soccorsi si muovono nei luoghi di crisi, per salvare uomini ed animali.

Sempre in piazza Santa Croce si parla di cultura della sicurezza, tutela della salute e sani stili di vita, con medici e infermieri. Nel Paese del buon mangiare e dove cultura e cibo si mescolano non poteva mancare la cucina: protagonisti nell’arco della domenica Basilicata, Campania, Marche, Toscana, Piemonte e Molise tra sapori ed odori che si passano il testimone per l’intera giornata, dalla crema di fagioli Igp, peperoni cruschi e pecorino alle mozzarelle, dai vincisgrassi alle castagne e nocciole fino alla zuppa del tratturo al tartufo.

In piazza del Duomo, a Palazzo Strozzi Sacrati, protagoniste sono invece la trasformazione digitale, la robotica e le applicazioni più avanzate dell’intelligenza artificiale. Ad accoglierti c’è Dola, che parla e sbatte le ciglia, ammicca e ti segue con lo sguardo mentre risponde alle tue domande. Dola è un busto robotico che ha una mimica quasi umana, realizzato dalla Scuola Sant’Anna di Pisa e dal Centro Artes per il trasferimento tecnologico. C’è la fila per interloquire con lei.

Accanto, nella sala Pegaso, i visitatori sperimentano guanti sensorizzati e dispositivi per la la realtà virtuale, sviluppati dall’Università di Pisa e dall’Università di Siena assieme ad altre tecnologie utilizzabili per la sicurezza sul lavoro.

Con visori indossabili si viaggia tra i siti Unesco d’Italia e c’è il robot umanoide su ruote sviluppato ancora da Artes che cambia a mano, a seconda della presa necessaria e in base al lavoro da svolgere, e che impara addestrato non più solo con righe di codice ma con manichini, guanti e tute sensorizzate indossati dagli umani e che catturano i movimenti: quel robot, spiegano i ricercatori, è l’intelligenza artificiale che inizia a muoversi nel mondo fisico e domani potrà lavorare in fabbriche o laboratori, versatile nell’adattarsi ad ogni ambiente senza più la necessità di realizzare nastri di produzione e manipolatori industriali che hanno bisogno invece di spazi strutturati. Grandi e bambini guardano con stupore il robot mentre si muove.

Si parla di come l’intelligenza artificiale può aiutare a prevenire ed anticipare la diagnosi di malattie delle piante in agricoltura. Nei prossimi giorni ci saranno anche Abel, il robot umanoide empatico sviluppato dal Centro Piaggio e dall’Università di Pisa, i quadrupedi Anymal e Ominquad progettati per muoversi in ambienti complessi e l’avatar Alter-Ego pensato per l’assistenza sanitaria.

A Palazzo Strozzi Sacrati fin da oggi ci si può anche divertire con alcune demo (e in molti lo fanno): chattando con l’applicazione Turing Hotel con persone e agenti di intelligenza artificiale senza sapere chi è chi, cercando indizi per riconoscere la macchina, oppure con Forensic Arena a caccia di immagini false o modificate create dall’intelligenza artificiale, dove umani e agenti AI fanno squadra e ‘discutono’ tra loro.

Il discernere il vero dal falso è del resto una delle grandi sfide dell’informazione in un mondo dove l’intelligenza artificiale rende tutto più fluido e manipolabile e dove vedere non è più sufficiente per credere. Se vi trovaste davanti una foto con una grande cupola trasparente accanto alla cupola del Brunelleschi sareste sicuri che sia reale? E un personaggio politico che parla di in video? Un ritrovamento archeologico capace di fare la storia? Una città sommersa all’improvviso dalle acque?

La facilità nel creare immagini false sempre più verosimili impone una dose supplementare di controlli, attenzione e cautela. La forza del progetto presentato dall’Università di Siena e che mette a disposizione strumenti per scovare i deepfake sta nella collaborazione: la collaborazione tra università e team indipendenti, la collaborazione anche, in questo caso, tra uomo e macchina.

Il Villaggio delle Regioni in Santa Croce. Giani: "Qui si racconta istituzione fondamentale per il Paese"

“In questa piazza raccontiamo come le Regioni siano diventate un soggetto fondamentale, a 56 anni dalla loro istituzione, del nostro sistema sussidiario di governo del Paese. Nella sanità, nel trasporto pubblico, nell'urbanistica, nella rigenerazione urbana, nella protezione civile, nella difesa del suolo, nel promuovere il benessere dei cittadini e la ricchezza dei nostri territori, le Regioni hanno sempre più un ruolo decisivo nella vita delle comunità”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha inaugurato in piazza Santa Croce, a Firenze, una delle sedi del Villaggio delle Regioni. Presente una nutrita rappresentanza della giunta regionale toscana: Mia Diop, Filippo Boni, Cristina Manetti, Leonardo Marras ed il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika.

Oltre metà dell'intera piazza è riservata all'imponente schieramento della Protezione civile, che mette in mostra l'eccellenza del sistema di soccorso italiano con mezzi speciali, moduli operativi, droni hi-tech per la gestione delle emergenze, sale operative mobili e le Unità Cinofile. Il percorso esperienziale prevede un incontro introduttivo di trenta minuti nella tensostruttura dedicata con presentazioni interattive a cura del personale operativo, seguito da un tour guidato sul campo per toccare con mano la complessa macchina dei soccorsi nazionali. "È particolarmente significativo – ha detto Giani - vedere riunite qui le venti colonne mobili delle Regioni italiane, espressione concreta di un sistema nazionale fondato sulla collaborazione, sul coordinamento e sulla solidarietà. Il ruolo delle Regioni nella protezione civile e nella difesa del suolo è diventato sempre più importante, non soltanto dal punto di vista delle competenze legislative, ma anche per le responsabilità di coordinamento e organizzazione che hanno assunto sul campo, di fronte alla crescente fragilità dei nostri territori".

Cuore pulsante delle attività al chiuso che si svolgeranno nella piazza, è una suggestiva struttura geodetica di 200 metri quadrati allestita proprio al centro di Santa Croce: un’arena multipolare destinata a ospitare un ricco palinsesto di eventi dedicati allo sport, alla prevenzione e al benessere. Al suo interno, cittadini e studenti potranno usufruire di check-up e screening gratuiti cura delle associazioni mediche e infermieristiche, affiancati da dimostrazioni pratiche e attività sportive dal vivo.

Inaugurato anche lo spazio dedicato alle degustazioni, curato da Vetrina Toscana in collaborazione con la Federazione italiana cuochi: "Un patrimonio – ha sottolineato Giani – che non solo rappresenta la straordinaria ricchezza e creatività dei nostri territori, ma che è anche una voce importante della nostra economia nazionale".

Il villaggio della Protezione civile

(Foto Regione Toscana)

All'inaugurazione del villaggio della Protezione civile, che ha aperto il quinto Festival delle Regioni, ha partecipato anche il capo del Dipartimento di Protezione civile Fabio Ciciliano.

"Piazza Santa Croce ha un valore straordinario per Firenze e per la protezione civile" ha affermato Giani. "È uno dei luoghi simbolo dell’alluvione del 1966, di cui quest’anno ricorrono i sessant’anni. Proprio qui l’acqua raggiunse tra i quattro e cinque metri di altezza, come ricordano ancora oggi le targhe sulle facciate degli edifici. In occasione di questo anniversario – ha proseguito -, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Firenze per partecipare alle commemorazioni ufficiali. Santa Croce è anche il luogo in cui, alla vigilia di Natale del 1966, arrivò Papa Paolo VI per esprimere la propria solidarietà alla città ferita dall’alluvione. Qui il Crocifisso di Cimabue è diventato il simbolo dei gravissimi danni subiti dal patrimonio artistico e culturale. Per questo abbiamo voluto scegliere proprio piazza Santa Croce come luogo simbolico per il taglio del nastro di questa iniziativa dedicata alla protezione civile".

Presso il cenacolo di Santa Croce, a seguire ha avuto luogo la seduta della Commissione Protezione Civile dal titolo: "Il volontariato delle emergenze: dalla grande alluvione ad oggi" alla quale hanno preso parte presidenti e assessori delle Regioni e Province Autonome.

"Il villaggio di Santa Croce racconta non soltanto l'eccellenza del sistema di Protezione civile, ma anche una cultura della cittadinanza attiva che in Toscana ha sempre avuto una forza speciale – ha detto il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika - A sessant'anni dall'alluvione del 1966, che segnò profondamente Firenze e l'intera regione, vogliamo ricordare una lezione ancora attuale: la prevenzione, la preparazione e la capacità di fare squadra sono gli strumenti più efficaci per affrontare le emergenze. Le esperienze presentate dalle Regioni, dalle Province autonome e dal Dipartimento nazionale dimostrano quanto sia importante continuare a investire nella cultura della protezione civile e nel protagonismo dei cittadini. La Toscana è in prima linea su questi temi".

Il villaggio della Protezione civile ospita sale operative mobili, mezzi speciali per l'antincendio boschivo, moduli logistici, droni, unità cinofile, spazi informativi e dimostrativi che consentiranno al pubblico di comprendere concretamente come opera il sistema di protezione civile nelle diverse fasi della prevenzione, della preparazione e della gestione delle emergenze. I visitatori potranno conoscere da vicino progetti ed esperienze che affrontano i principali rischi presenti nel Paese.
La Toscana in questo contesto illustra il modulo dedicato agli animali da affezione e quello UAS per l'impiego dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto nelle emergenze.

Inaugurato il Villaggio in piazza Duomo

(Foto Regione Toscana)

"Le strutture geodetiche di piazza Duomo e di Santa Croce sono il simbolo di questa edizione del Festival delle Regioni". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, inaugurando il Villaggio delle Regioni in piazza Duomo. Insieme a lui i presidenti della Regione Abruzzo Marco Marsilio, della Regione Molise Francesco Roberti, della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol Arno Kompatscher, della Regione autonoma Valle d'Aosta Renzo Testolin e il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone.

"L’idea della forma sferica è legata alla cupola del Brunelleschi, simbolo del Rinascimento, di cui quest’anno si festeggia il 590° anniversario della sua realizzazione, che fu inaugurata il 25 marzo 1436, giorno del Capodanno Fiorentino, alla presenza di Papa Eugenio IV".

Fonte: Regione Toscana - Ufficio stampa

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