
Un incontro per schierarsi contro il DDL 1004 e spiegare le ragioni del dissenso. L'evento è stato convocato per sabato 31 ottobre alle 16:00
"No alla legge salva-sionismo, no al DDL 1004". A gridarlo in un volantino sono i rappresentanti di Firenze per la Palestina. L'associazione ha convocato un incontro per discutere la questione al Memorial Nelson Mandela, iniziativa in calendario per sabato 31 ottobre dalle 16:00 alle 19:00.
"L 'Antifascismo, l'antisionismo e l'antirazzismo non sono antisemitismo - si legge nel volantino - la nostra storia affonda le radici nell'antifascismo e abbiamo l'antirazzismo nel nostro DNA oltre che nella nostra storia noi che ogni anno e ogni giorno commemoriamo la resistenza, tutti i resistenti, anche quelli di religione ebraica e la Brigata Sinigaglia che porta il nome di un ebreo, antifascista, comunista di origine africana".
"Il sionismo è un'ideologia razzista e un progetto coloniale genocidiario - proseguono gli organizzatori dell'incontro - che da oltre 100 anni vessa la Palestina per gli interessi economici forti di tutto l'occidente imperialista". Sulla base di queste premesse, Firenze per la Palestina dice: "No al DDL 1004 perché porta a una legge oscurantista, che non difende da episodi di razzismo, ma serve solo e unicamente a difendere le nefandezze di Israele, del sionismo, del colonialismo e dell'imperialismo che li ha prodotti, intimidendo e facendo scattare le sanzioni della legge Mancino e del pacchetto sicurezza".
"Ogni legge che eleva un gruppo rispetto a un altro è una legge razzista - proseguono da Firenze per la Palestina - crea l'eccezione che non viene creata per altri gruppi, dai Rom, ai musulmani, agli afrodiscendenti. Perché non si fa una legge sull'islamofobia o per i Rom, o per i cattolici?" I promotori dell'incontro del 31 ottobre aggiungono: "C'è già la legge Mancino che punisce i fatti di razzismo, non importa creare un privilegio speciale quando vuol dire schermare la critica ad una entità che fa del genocidio, della deportazione e della tortura la sua pratica quotidiana".
Fonte: Ufficio Stampa
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