
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a Firenze per la cerimonia ufficiale di apertura della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province Autonome. Nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il Capo dello Stato ha rivolto il suo saluto istituzionale ai rappresentanti delle Regioni, del Governo e delle autonomie locali. Ad accoglierlo la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato come l'edizione di quest'anno del Festival sia dedicata alle trasformazioni che attraversano la società contemporanea.
"Quest’anno il Festival è incentrato su diverse tematiche che confluiscono nella trattazione dalla prospettiva del cambiamento, delle profonde e diffuse trasformazioni che segnano la stagione in cui viviamo - ha detto il Capo dello Stato -. Il cambiamento oggi procede a ritmo sempre più veloce, sospinto dalla scienza e dalla tecnologia che incidono in ogni ambito delle nostre vite".
Il Presidente della Repubblica ha quindi richiamato la necessità di affrontare l'innovazione senza pregiudizi, ma anche senza sottovalutare i rischi legati a un utilizzo incontrollato delle nuove tecnologie.
"Sarebbe sbagliato nutrire timori o coltivare addirittura il rifiuto di strumenti che già contribuiscono e possono ulteriormente incrementare in misura significativa il benessere collettivo - ha sottolineato ancora Mattarella -. Tuttavia occorre agire rapidamente e con efficacia affinché non prevalgano usi impropri e incontrollati di questa straordinaria tecnologia. È essenziale predisporre e applicare una regolamentazione appropriata".
Nel suo ragionamento, Mattarella ha evidenziato anche il ruolo dell'Unione europea nella definizione di regole per l'intelligenza artificiale.
"L’Unione Europea - all’avanguardia, come avviene in diversi ambiti e come sarebbe saggio riconoscere - ha già posto in essere una disciplina tra le più avanzate in ambito internazionale – in grado di orientare lo sviluppo e, se necessario, limitare le applicazioni dei sistemi di intelligenza artificiale in modo da precluderne impieghicontrastanti con l’interesse generale e i diritti fondamentali".
"La consapevolezza della necessità di fare sistema tra gli enti territoriali è espressione di una cultura istituzionale che valorizza l’articolazione della Repubblica in chiave collaborativa, in coerenza con i principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza", ha affermato il Presidente della Repubblica.
"Alle Regioni spetterà adesso un ruolo centrale nel garantire che le innovazioni introdotte si consolidino e che i cambiamenti effettuati migliorino effettivamente la qualità dei servizi erogati. Si tratta di una responsabilità che le interpella in maniera ineludibile e a cui tutte – particolarmente quelle in ritardo rispetto a standard adeguati – hanno il dovere di corrispondere".
"Del PNRR, a beneficio non soltanto delle Regioni, andrà inoltre valorizzato ed adattato all’ordinaria attività delle amministrazioni il modello di governance definitoper la sua attuazione. Un modello che ha consentito di realizzare riforme e investimenti di portata rilevante in un tempo estremamente contenuto, assicurando unità di indirizzo politico, coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali, coordinamento tecnico e responsabilità delle amministrazioni titolari".
Il Capo dello Stato ha ricordato il contributo del Piano nazionale di ripresa e resilienza al rafforzamento del sistema sanitario, evidenziando la flessibilità dello strumento e la capacità di adattarsi alle nuove esigenze.
"Un contributo importante a questo riguardo -ha ricordato il Capo dello Stato- è venuto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato dalle risorse messe a disposizione dall’Unione europea attraverso il Dispositivo istituito in risposta alla crisi economica e sociale determinata dalla pandemia. Un Piano flessibile, soggetto a otto revisioni, per adattarlo ai cambiamenti via via intervenuti e alle nuove esigenze nel frattempo emerse".
L'Italia, ha ricordato Mattarella, ha beneficiato di oltre 194 miliardi di euro nell'ambito del dispositivo europeo, dei quali 166 miliardi già ricevuti. Una parte significativa delle risorse è stata destinata agli interventi sociali e alla sanità.
"Le risorse sono state destinate, per il 37 per cento, a finalità sociali e 15,6 miliardi specificatamente alla salute", ha precisato il Presidente della Repubblica.
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