
Il Comune presenta le iniziative per celebrare i 60 anni dal tragico episodio. Mostra fotografica con scatti d'epoca, un focus sulla situazione idrogeologica della zona e un video con testimonianze
C'è ancora dibattito su quando e dove quel novembre 1966 l'Arno ruppe gli argini, riversando le sue acque fino al centro di Castelfranco di Sotto. I più convergono sul fatto che tutto abbia avuto inizio una sera di sessant'anni fa - tanti ormai ne sono trascorsi - nella zona delle Colombaie, a Ponticelli. Ne è convinto, fra gli altri, Fabrizio Nelli, storico ex bibliotecario comunale: "Avevo otto anni - racconta - me ne accorsi la mattina, aprendo la finestra, vedendo tutta quell'acqua. Ma la prima emozione fu di gioia perché capii che non sarei andato a scuola". Le proporzioni del disastro non erano alla portata dello sguardo di un bambino. Molti furono i danni, le storie.
Il Comune di Castelfranco di Sotto, insieme all'Associazione Palio dei Barchini, con la Fototeca e la Biblioteca Comunale, hanno organizzato una serie di iniziative per mettere insieme quei ricordi, immagini di un'evento che ha segnato profondamente il Comune: "Uno fra i più colpiti - spiega il sindaco Fabio Bini. - Ritengo molto importante che questa iniziativa sia stata concretizzata dai cittadini di Castelfranco e che ritorni alla cittadinanza come memoria collettiva. L'alluvione è accaduta dieci anni prima della mia nascita. Studiando le testimonianze dell'epoca, mi sento di affermare che nella tragedia è emersa la forza di un paese. Tra questi ricordi c'è quello di mio padre, che si mise subito a disposizione per portare soccorso ai castelfranchesi in difficoltà".
Le immagini, tratte dall'Archivio Fotografico della Biblioteca Comunale, saranno messe in mostra nel Gazebo in Largo Carlo Alberto. L'apertura della mostra è prevista dal 1 al 30 novembre: domenica e lunedì dalle 10 alle 13, gli altri giorni dalle 16 alle 19. Si tratta di scatti talvolta impressionanti.
Gli scatti saranno anche parte di 'L'Arno in Paese', pubblicazione curata dall'Associazione del Palio e dalla Biblioteca Comunale che raccoglie molte di queste fotografie: in copertina è possibile vedere due uomini galleggiare su delle travi come su un gondola improvvisata: si tratta di Fabio Soldaini (grande portiere di serie A) e suo cognato Antonio Nuti detto il Canovaro.
'L'Arno in Paese' sarà distribuita gratuitamente alla cittadinanza, allo stesso modo saranno gratuiti l'accesso alla mostra fotografica e all'evento di sabato 7 novembre, fissato per le 21:30 al Teatro della Compagnia, quando saranno proiettati video che documentano la grande alluvione del 4 novembre 1966, con le testimonianze di chi l'ha vissuta in prima persona e filmati originali dell'epoca.
"Il video era stato montato per il quarantennale - spiega Mauro Marinari, dell'Associazione del Palio - lo riproponiamo aggiornato con filmati inediti e testimonianze dei cittadini". Durante la serata si parlerà anche della situazione idrogeologica del territorio insieme a un esperto del settore.
Ma le iniziative volute dal Comune non si esauriscono qua: nei primi giorni di novembre girerà per le strade un'auto d'epoca con altoparlanti per ricordare l'appello che il sindaco fece alla popolazione quel terribile 4 novembre di sessant'anni fa.
"Le foto saranno una sorpresa - aggiunge il sindaco Fabio Bini - c'è stato un lavoro di ristrutturazione molto accurato e confido che possano essere di grande interesse per i nostri cittadini".
Filippo Bernardeschi
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