Comicità, musica, toscanità: Paolo Ruffini firma la nuova stagione dell'Excelsior a Empoli

Paolo Ruffini

Prende forma la nuova stagione teatrale 2026/2027 del Cinema Teatro Excelsior di Empoli, un cartellone che mette al centro la cultura, l’ironia e il racconto di storie autentiche. Una proposta artistica che nasce da una scelta precisa: valorizzare i talenti toscani e le realtà profondamente legate al territorio, facendo dell’Excelsior un punto di riferimento per una comunità che riconosce nel teatro un luogo d’incontro, di condivisione e di scoperta.

A guidare questo percorso è il direttore artistico Paolo Ruffini, che ha costruito una stagione capace di intrecciare sensibilità diverse, linguaggi originali e voci rappresentative del panorama artistico toscano. Un progetto che ha già mosso i primi passi con la prima data - in anteprima nazionale - del suo nuovo spettacolo Il Badante e che vedrà Ruffini protagonista anche nei prossimi mesi: dall’appuntamento di gennaio con Le donne non fanno ridere (8 gennaio) fino al gran finale del 9 maggio con Presente.

Accanto agli appuntamenti con Ruffini, il cartellone attraversa generi e sensibilità differenti, raccontando la ricchezza di un territorio che continua a esprimersi attraverso la musica, la comicità e il teatro d’autore. Si parte dal legame con l’immaginario collettivo e la memoria di Andrea Balestri, protagonista di Pinocchio racconta Pinocchio (6 novembre), per incontrare le atmosfere della musica classica e della fiaba con l’Associazione Culturale Il Contrappunto e Pierino e il lupo (3 dicembre) in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità. Spazio poi alle riflessioni più intime di Adriano Moretti con Listen to me, Adriano (19 febbraio), alla travolgente verve popolare di Gianmaria Vassallo con Tutto toscano (18 marzo) e alla comicità tagliente e coinvolgente di Jonathan Canini, atteso con Te lo giuro sul tuo ex (1° aprile).

Un mosaico di storie, accenti e prospettive che restituisce un’idea di teatro capace di parlare a pubblici diversi, senza perdere il contatto con le proprie radici. Perché investire sui talenti del territorio significa anche riconoscere il valore delle identità locali e offrire loro uno spazio in cui crescere, incontrare il pubblico e trasformarsi in nuove occasioni di partecipazione culturale. «L’arte è libertà»: il motto dello storico teatro empolese diventa così la chiave di lettura di una stagione che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini. Un invito a ritrovarsi in sala, lasciarsi sorprendere e condividere l’energia di artisti capaci di far ridere, riflettere ed emozionare.

Fonte: Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Empoli

<< Indietro

torna a inizio pagina