'Di chi sono i nostri giorni', a Castelfiorentino una rassegna cinematografica dedicata ai temi del fine vita

Prenderà il via il 5 novembre alle ore 21 al Cinema Monicelli, nel Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, la rassegna cinematografica "Di chi sono i nostri giorni", un ciclo di proiezioni e momenti di confronto dedicato ai temi del fine vita, del diritto alla scelta e dell'autodeterminazione individuale.

L'iniziativa è promossa dall'Associazione Amici dell'Hospice ODV, con il patrocinio del Comune di Castelfiorentino e della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa. L'obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sul senso della vita, sulla dignità della persona nelle sue fasi finali e sull'elaborazione del lutto, favorendo un dialogo aperto e privo di tabù.

La rassegna intende offrire uno spazio di riflessione pubblica su questioni etiche, giuridiche e umane, utilizzando il linguaggio del cinema per affrontare argomenti spesso trascurati nel dibattito quotidiano, come la malattia, la morte e le scelte individuali. Ogni proiezione sarà seguita da un momento di condivisione e confronto con la partecipazione di bioeticisti, operatori sanitari, educatori e rappresentanti delle associazioni.

Il programma

  • 5 novembre – Non è mai troppo tardi di Rob Reiner (2007). La riscoperta della vita di fronte alla morte e l'importanza delle seconde opportunità.
  • 2 dicembre – Acqua e anice di Corrado Ceron (2022). Un percorso di affermazione della propria autodeterminazione.
  • 28 gennaio – Il ragazzo e l'airone di Hayao Miyazaki (2023). L'elaborazione del lutto, la crescita personale e il ruolo dell'arte e della fantasia.
  • 11 febbraio – A Monster Calls di J.A. Bayona (2016). Il processo di elaborazione della perdita attraverso lo sguardo di un bambino che deve affrontare la morte della madre.
  • 25 marzo – La custode di mia sorella di Nick Cassavetes (2009). I dilemmi bioetici, l'autonomia del corpo e i confini dell'amore familiare di fronte a una malattia terminale.
  • 15 aprile – La stanza accanto di Pedro Almodóvar (2024). Il diritto a una morte dignitosa e il superamento della paura della morte.

"Il cinema ha la straordinaria capacità di dare corpo e voce a dilemmi etici complessi, trasformando l'astrattezza delle leggi in storie di profonda umanità", sottolineano i promotori.

L'ingresso alle proiezioni è a pagamento, con un biglietto al costo di 3,50 euro.

Fonte: Amici dell’Hospice ODV

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