
"Albero, pista di pattinaggio, modifiche alla viabilità. Il Natale può essere una festa per tutta la città se non organizzato a spese della pazienza dei cittadini"
"A Empoli il Natale arriva sempre prima. Quest’anno, però, sembra arrivare anche con una certa fretta di occupare Piazza della Vittoria: un albero annunciato come il più grande d’Italia, una pista di pattinaggio trasferita da Piazza Matteotti e, tutt’intorno, le inevitabili modifiche alla circolazione. Un vero Natalone on the rocks, con i cittadini invitati a pattinare — almeno metaforicamente — fra deviazioni, rallentamenti e proteste". Il Coordinamento Fratelli d’Italia Empoli interviene sul posizionamento delle attrazioni natalizie, alle porte del centro storico (sullo stesso tema si è espresso anche il gruppo consiliare Empoli del Fare). "Le polemiche - continuano da FdI - non sono spuntate dal nulla. Sulla stampa locale era già stato raccontato nei giorni scorsi delle novità relative all’edizione 2026 e le richieste dei commercianti, che si interrogavano su come sarebbero stati distribuiti spazi, visibilità e opportunità. Tra le lamentele, sembrerebbe inascoltate, le “casette” spente e chiuse per molti giorni della settimana in Piazza Farinata degli Uberti che ostacolano la visuale degli altri esercizi commerciali e il solito format “pro domo sua”!
Ora, con la collocazione della pista in Piazza della Vittoria, il dibattito si è allargato alla viabilità e alla vicinanza con la chiesa della Madonna del Pozzo. E mentre l’assessore difende la scelta parlando di alternative impraticabili e disagi limitati, le segnalazioni dei cittadini raccontano una situazione che merita almeno di essere ascoltata, anziché liquidata con una pacca sulla spalla natalizia e una battuta tra chi si sente "felice" e chi "no". La domanda è semplice: prima di concentrare in quella piazza albero, pista e altre attrazioni, qualcuno ha valutato con la dovuta attenzione la vita quotidiana di chi ci passa, di chi ci abita, di chi deve raggiungere la chiesa e di chi lavora nel centro? La pista confina con un luogo di culto frequentato ogni giorno, anche per le celebrazioni e i funerali. La viabilità viene modificata per settimane. Non sono dettagli da infilare in una pallina dell’albero: sono esigenze concrete di cittadini, residenti e attività".
Poi, prosegue la nota "c’è la statua della Nike, il monumento ai Caduti di tutte le guerre. Sarebbe stato ragionevole che l’Amministrazione considerasse con particolare sensibilità il significato di quel luogo e il calendario delle celebrazioni. Invece, la commemorazione si sposta al Parco della Rimembranza e la piazza si prepara a diventare lo scenario di una grande vetrina natalizia in nome del più sfrenato consumismo: con la memoria solenne dei Caduti chiamata a convivere con l’allestimento dell’alberone e con il consueto richiamo commerciale “ad usum Delphini”.
Non contestiamo il Natale, asseritamente “voluto” per i bambini all’origine, quanto tutto ebbe inizio, né le iniziative che possono portare persone in città. Contestiamo l’idea che basti moltiplicare attrazioni e installazioni per fare una politica attenta a tutti. Il Natale, per molte famiglie, è ancora una festa di comunità, di tradizione e di raccoglimento; non soltanto un calendario di acquisti, sponsor e presenze da conteggiare. Quando la dimensione commerciale sembra prevalere su quella simbolica e quando le scelte ricadono sempre sugli stessi spazi, il sospetto che i benefici non siano distribuiti in modo equo diventa inevitabile.
Ecco perché parlare di “plasticone” non è soltanto una battuta. È il modo ironico con cui tanti cittadini esprimono una distanza crescente da decisioni che paiono confezionate più per stupire e promuovere l’evento che per rispettare l’identità dei luoghi e le necessità della città. L’Amministrazione di centrosinistra sembra aver trovato una nuova formula: tanto più alto è l’albero, tanto più in basso finiscono le osservazioni dei cittadini… e degli altri commercianti che non fanno parte del “cerchio magico” del Natale empolese. La credibilità di un’Amministrazione non si misura dal numero di luci accese, ma dalla capacità di ascoltare, spiegare le scelte e trovare soluzioni equilibrate. Se ogni critica viene presentata come un ostacolo alla festa, e ogni disagio come inevitabile, il risultato non è una città più unita: è una comunità che si sente sempre meno considerata".
"Perché il Natale - concludono da FdI Empoli - può essere una festa per tutta Empoli solo se non diventa una festa organizzata a spese della pazienza — e della credibilità — dei suoi cittadini che, nel frattempo, stanno riorganizzando le loro agende chiedendo all’AI quali saranno i previsti tempi di attesa per chi dovrà necessariamente passare da Piazza della Vittoria. Magari, chissà, suonando il clacson - sperando senza imprecare - potranno far parte dell’allestimento sonoro del “Natalone”. E alla fine, magari, ci diranno che anche questo era stato pensato dal “deus ex machina”… che, sembra, tutto muove!".
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