
La Paimex assolta “perché il fatto non sussiste” dai reati di subappalto pubblico illecito e truffa ai danni dello Stato
Si è conclusa con una sentenza di assoluzione con formula piena “perché il fatto non sussiste”, la lunga vicenda giudiziaria che ha visto coinvolta la società PAIMEX s.r.l. di Cerreto Guidi, nell’inchiesta sulle mascherine anti-Covid che venne definita da importanti testate giornalistiche come una “colossale frode”.
Il processo prese avvio a seguito di un esposto-denuncia del Commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri, presentato nell’estate 2020, e che aveva portato al sequestro di milioni di mascherine ritenute all’epoca presuntivamente non conformi.
Dopo oltre sei anni di processo, il Tribunale di Firenze, in persona della dott.ssa Paola Belsito, all’udienza del 30 settembre 2026, ha assolto i vertici della PAIMEX dai reati di subappalto pubblico illecito e truffa ai danni dello Stato, nonché la società dall’illecito amministrativo ex D.Lgs 231/2001.
L’approfondita istruttoria - si legge in una nota dell'azienda - ha dimostrato l’insussistenza dei fatti contestati e l’elevato livello qualitativo dei processi aziendali e di tutto ciò che è prodotto dalla società PAIMEX, azienda leader nel settore del packaging e fornitore di note firme del mondo della moda.
A riprova di ciò, si evidenzia che anche la Pubblica Accusa, ha. nella discussione finale, chiesto l’assoluzione per tutte le persone fisiche e giuridiche coinvolte. Un dato che conferma con forza quanto le accuse mosse a Paimex fossero prive di effettivo fondamento.
Il verdetto penale conferma quanto i giudici civili avevano già riconosciuto. Paimex, infatti, aveva già ottenuto ragione in quella sede, ottenendo il pagamento dei corrispettivi relativi alle mascherine fornite da Estar.
PAIMEX, assistita dallo Studio Legale Beconcini Bartoli, ha sempre saputo di aver agito nel pieno rispetto della legge e di aver fornito alla propria Regione e al Ministero dispositivi di protezione individuale idonei e validi, in un drammatico contesto storico quale quello dei primi mesi dell’emergenza Covid-19.
La sentenza di assoluzione rende giustizia non soltanto ad un’azienda, ma alla storia imprenditoriale di una famiglia ed al nome che, attraverso il proprio lavoro, ha costruito in quasi 50 anni di attività.
Paimex desidera ringraziare i propri partner, i dipendenti e i clienti che, nonostante la pressione mediatica della prima ora, hanno continuato a rinnovare la propria fiducia nell'operato del gruppo che ha continuato serenamente la propria attività.
L'azienda - tiene a precisare l’avv. Denise Papini, legal counsel della scoietà - si riserva fin d'ora il diritto di agire nelle sedi opportune per la tutela della propria immagine e per il risarcimento di ogni danno subito.".
Fonte: Ufficio Stampa
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