
"Nelle proteste degli studenti c’è il fastidio, la rabbia, l’indignazione ma anche ascolto, confronto, proposta e la necessità di rimettere la scuola al centro"
"La mobilitazione studentesca sta interessando, in questi giorni, diverse istituzioni scolastiche superiori del territorio empolese, ultima l’occupazione del liceo Virgilio di Empoli, in continuità con le iniziative avvenute in tutto il territorio fiorentino. Nelle proteste degli studenti c’è il fastidio, la rabbia, l’indignazione ma anche ascolto, confronto, proposta e la necessità di rimettere la scuola e l’istruzione al centro della loro crescita culturale e sociale. Le ragioni della protesta studentesca sono le nostre ragioni: no alla spesa per il riarmo, sì a investimenti nell’istruzione e nell’edilizia scolastica; no a un’idea autoritaria e gerarchica dell’istruzione, sì alla scuola come luogo aperto, inclusivo e democratico", così la Cgil Empolese Valdelsa e la FLC CGIL in una nota spiegando di "essere a fianco delle iniziative di mobilitazione pacifica e partecipazione democratica promosse dagli studenti del nostro territorio, per contribuire insieme al cambiamento sociale di cui il nostro paese ha urgente bisogno".
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